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Thursday 11th March




[Lezione 7#OUT] come approcciare.

 

ok.
dopo aver letto tutte queste lezioni, dopo aver interiorizzato tutto ciò che è stato scritto fino ad ora, vi starete chiedendo: ma come diavolo faccio in pratica a conoscere nuove persone?.
siamo qui a rispondere :D
in realtà è più semplice di quanto si possa pensare.
lo so, fin ora vi abbiamo messo l'acquolina in bocca, è giusto dare qualche primo consiglio pratico su "come fare".
se ci avete seguiti fino a qui, e avete acquisito la corretta mentalità, le vostre azioni andranno alla grande.

partiamo dal presupposto che siate fuori, in un luogo di ritrovo -bar, piazza, quel che volete- ricco di persone.
ora, tutto dipende dal grado di ansia/timore che nutrite nei confronti degli sconosciuti.
vorrei che faceste un piccolo test personale, provate a immaginarvi a parlare con qualcuno così dal nulla, vi sentireste a disagio?, vorrei che pensaste un attimo a che cosa vi frenerebbe dal muovere le gambe e rivolgervi a qualcuno che non conoscete nel luogo in cui siete.


i gradi possono essere i più disparati, c'è chi si trova ad essere timido persino quando saluta una persona nuova, chi non riesce a mantenere lo sguardo, chi non ha problemi a parlare con la gente ma quando incontra una persona nuova improvvisamente ha un vuoto e non sa cosa dire.
questo è importante, in base al vostro punto di partenza, ci sarà più o meno lavoro da fare.

non c'è fretta, l'importante è continuare a fare piccoli passi avanti, col tempo e con i tentativi vi scoprirete sempre più sicuri di voi e approcciare sconosciuti diventerà per voi come bere un bicchier d'acqua, solo, molto più divertente ;)
ve lo dice uno che era timido, ci sono passato anch'io, quando vorresti conoscere la ragazza che sta due tavoli più in là ma sei frenato da mille pensieri, distruttivi e inutili.

siamo esseri sociali, siamo fatti per interagire, condividere, relazionarci. non farlo è contro natura, dobbiamo solo tornare a farlo, come quando eravamo bambini e parlavamo perfino con gli animali :)
all'inizio potrebbe essere dura, potreste arrivare a maledire voi stessi perchè sarete inchiodati, per questo è importante fare anche piccoli passi, anche solo approcciare e poi salutare, senza continuare la conversazione, giusto per superare l'ansia, e vedrete che vi sentirete benissimo subito dopo, perchè starete forzando un vostro limite. poi serve solo costanza, continuare fino a che non ci prenderete la mano. non cercate tutto e subito, andate per gradi e vi stupirete dei risultati.


ma cominciamo col dire cosa è indispensabile riuscire a fare:
come si approccia uno/a sconosciuto/a?.
in linea di massima l'importante è essere il più naturali possibile, quando ci si rivolge ad una persona nuova è importante avere un bel sorriso iniziale, questo vi renderà più amichevoli e abbasserà le difese dell'altro. è chiaro infatti che chiunque se si vede arrivare una persona mai vista, di primo acchito assumerà un espressione di difesa, si domanderà "ma questo cosa vuole?"
soprattutto nella nostra cultura, ci sono paesi in cui la situazione è ben differente, in meglio o in peggio.

l'idea è quindi quella di presentarsi subito come persone amichevoli, scherzose, all'inizio le battute sono una manna dal cielo, catturano l'attenzione.
ok, ma come fare all'inizio?, come attaccare bottone?.
in realtà non c'è la frase perfetta, potete però farvi furbi e sfruttare la situazione, ad esempio facendo domande contestuali, oppure semplicemente salutare con un "ciao!", oppure ancora chieder informazioni su qualcosa, l'importante è iniziare a parlare, c'è sempre tempo poi di cambiare argomento.
fate attenzione a COME dite le cose, NON tanto a COSA dite.

potreste benissimo cominciare a raccontare un episodio che vi è capitato quel giorno, non c'è bisogno di giustificarsi, dove sta scritto che dobbiamo spiegare logicamente tutto ciò che facciamo?. rompete le righe, uscite da quel bisogno di coerenza logica che ammazza ogni tipo di creatività.
davvero, è fondamentale essere rilassati, avere un linguaggio del corpo aperto e propositivo (non state ingobbiti! ahahah)
non tradire insicurezza, altrimenti verrà notato in tempo 0 e farete una brutta impressione con conseguente scarso interesse di chi avete approcciato.

ok, facciamo un paio di esempi chiarificatori.
sei un ragazzo (ma questo vale anche al contrario) sei in un bar, vedi una ragazza che ti ispira, vai verso di lei in modo tranquillo, prendi il tuo tempo, mentre ti avvicini tieni lo sguardo su di lei, non lo distogli, se comincia a guardarti, accenni un sorriso, poi, arrivi di fronte a lei, sta parlando con un'amica, ti rivolgi a entrambe, le saluti e..

-chiedi loro se conoscono il barista perchè vorresti bere ma ahimè hai finito i soldi, e magari loro riescono a corromperlo :D
-fai finta di notarle per caso passandoci di fianco e chiedi loro se sanno quando chiude il locale
-chiedi loro se sanno qualche cocktail strano che sei stufo dei soliti
-chiedi loro se sono migliori amiche, perchè fanno troppo delle espressioni simili
-vuoi chiedere una sigaretta? fallo!

questi sono solo esempi, non importa cosa dici, anche se banale, l'importante è dirla in modo tranquillo e senza preoccuparsi della reazione che provochi.
questo è fondamentale. meno ti preoccuperai della loro reazione, più sarai tranquillo e sicuro di te e di quel che dici.
va male?, ti ci fai una risata tornando dai tuoi amici.
cos'hai davvero da perdere?.
te lo dico io, perdi un sacco di divertimento e adrenalina se non vai a parlarci.
l'importante è andare per gradi, quando ti sentirai sicuro ad approcciare, passa al livello successivo: mantenere una conversazione cambiando argomenti più volte.

l'ultimo punto che vorrei trattare oggi è la differenza nell'approcciare un gruppo di due persone (ad esempio due amiche) rispetto ad un gruppo più ampio (magari un tavolo di 2 ragazze e un ragazzo).
in quest'ultimo caso, se sei un ragazzo, è molto utile rivolgersi inizialmente al ragazzo del gruppo, essere socievole e scherzoso con lui prima che con le ragazze, questo perchè il ragazzo potrebbe altrimenti sentire attaccato il suo gruppo e quindi reagire male al tuo ingresso. meglio quindi portarlo dalla tua parte. ma delle dinamiche di gruppo ci occuperemo prossimamente.

per ora mi piacerebbe provaste a superare la paura dell'approccio, esercitandovi a chiaccherare con chiunque vi capiti sotto tiro :D
 
allenatevi ad essere super socievoli, ad imbastire conversazioni con chiunque, con la commessa di un negozio, con il barista, con chi vi è seduto vicino al bar, con incontrate quando uscite di sera, con tutti, sempre.
educarsi ad essere socievoli, è davvero importante, e ci fa sentire molto meglio. è l'unico modo che conosco per superare la timidezza. mettetevi nell'ottica di dare amore, di dare del vostro parlando con gli altri, iniziando discorsi, raccontando della vostra vita, della vostra personalità, del vostro modo di pensare, di ciò che vi appassiona, e vedrete che approcciare la ragazza (o il ragazzo) che desiderate diventerà molto più semplice. parola mia ;)
 

un abbraccio miei cari.

aptero.










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15 Commenti

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  1. avatar joiyce ha detto:


    Tutto deve essere fatto con naturalezza e spontaneità, aggiungerei. In merito all’ottica del dare amore, quando andiamo mendicando amore, forse è il segno che precedentemente lo abbiamo lesinato agli altri.

    Grazie ragazzi per i bei post che ci regalate!!

  2. avatar KingHJ ha detto:


    …ultimamente, a proposito dell’obiettivo “riuscire a parlare con chiunque” sto ampliando la sfera dei miei intesressi; non nel senso che voglio diventare un tuttologo :D , faccio ricerche su tutto ciò che mi viene in mente; una volta ascoltavo un solo tipo di musica alla volta,mi adentravo in un solo ramo e in un solo stile, adesso ascolto più generi, mi sto impegnando per non esprimere più l’idea di “mondo chiuso” che non porta ad avvicinarsi agli altri, che a loro volta sono dei mondi nuovi per me…a proposito del “sorriso iniziale”, potrei dire che funziona anche con persone conosciute e a cui magari stai antipatico. Avete presente quando loro sanno di esserti antipatici e ti salutano apposta per farti dispetto? se li ricambi anche con un saluto breve, ma sorridendo, li disarmi…

  3. avatar KingHJ ha detto:


    P.S.: OTTIMA IMMAGINE , complimenti, rende proprio l’idea di quello che volete dire nel testo dell’articolo.

  4. avatar aptero ha detto:


    joiyce ha scritto:

    Tutto deve essere fatto con naturalezza e spontaneità, aggiungerei. In merito all’ottica del dare amore, quando andiamo mendicando amore, forse è il segno che precedentemente lo abbiamo lesinato agli altri.
    Grazie ragazzi per i bei post che ci regalate!!

    già. dare amore è un aspetto essenziale nel rapportarsi con gli altri, perchè è questo che ci differenzia davvero dalla gran parte delle persone là fuori che interagiscono cercando di ottenere sempre e comunque qualcosa, raramente con l’ottica di far star bene prima gli altri, che poi è il modo più semplice per star bene noi.
    condividere se stessi e il proprio mondo con gli altri è il vero passo avanti.

    KingHJ ha scritto:

    …ultimamente, a proposito dell’obiettivo “riuscire a parlare con chiunque” sto ampliando la sfera dei miei intesressi; non nel senso che voglio diventare un tuttologo :D , faccio ricerche su tutto ciò che mi viene in mente; una volta ascoltavo un solo tipo di musica alla volta,mi adentravo in un solo ramo e in un solo stile, adesso ascolto più generi, mi sto impegnando per non esprimere più l’idea di “mondo chiuso” che non porta ad avvicinarsi agli altri, che a loro volta sono dei mondi nuovi per me…a proposito del “sorriso iniziale”, potrei dire che funziona anche con persone conosciute e a cui magari stai antipatico. Avete presente quando loro sanno di esserti antipatici e ti salutano apposta per farti dispetto? se li ricambi anche con un saluto breve, ma sorridendo, li disarmi…

    sì, avere tanti interessi ci rende interessanti in maniera naturale e immediata, in più avere interessi disparati è sinonimo di curiosità, di amore per l’esperienza.
    hai centrato king :D anche con chi non ci “adora”, sorridere può essere un ottimo modo per invertir ela rotta e ammorbidire i toni. spesso si creano conflitti su basi stupide e basta davvero poco per riappacificare la situazione, un sorriso per dire: “guarda che non ce l’ho con te, smettila di fare il bimbo offeso”.

    KingHJ ha scritto:

    P.S.: OTTIMA IMMAGINE , complimenti, rende proprio l’idea di quello che volete dire nel testo dell’articolo.

    ahahah. grazie. voi dovete essere il bambino però eh :P

  5. avatar JoeM ha detto:


    Sempre grazie degli articoli fantastici ragazzi… Siete il meglio…

  6. avatar aptero ha detto:


    JoeM ha scritto:

    Sempre grazie degli articoli fantastici ragazzi… Siete il meglio…

    e sarà sempre meglio, trust me ;)

  7. avatar Frenk PA ha detto:


    grandi ragazzi sto facenddo passi da giganti con voi siete unici…

  8. avatar aptero ha detto:


    Frenk PA ha scritto:

    grandi ragazzi sto facenddo passi da giganti con voi siete unici…

    Grande Frenk, se e quando vuoi, raccontaci nella sezione esperienze dei tuoi risultati, così da essere anche un incentivo e un aiuto per gli altri.

    un abbraccio

  9. avatar Shark72 ha detto:


    Caro Aptero,

    in linea di massima il tuo ragionamento fila : in ogni caso, approcciare è sempre meglio che non approcciare, per il semplice fatto che se va male comunque non si perde assolutamente nulla.

    Ti pongo un quesito di una certa complessità in materia di approccio, che nonostante la mia “veneranda” età e conseguente esperienza, ancora tormenta me e i miei compagni di missione : il problema del “vuoto dialettico”.

    Molti non rinunciano ad approcciare una ragazza non perchè si sentano inadeguati o abbiano paura del rifiuto, ma perchè non viene in mente nulla non tanto per rompere il ghiaccio, ma per proseguire dopo ! Forse qualcuno pensa che sia sufficiente farsi passare la paura di andare da una donna e dirle “ciao” per rimorchiarla ? Ovviamente no : se dopo il “ciao” non si hanno argomenti, non resta da fare altro che “ejectare” ! Se invece io avessi un bagaglio dialettico tale da essere sicuro di “fare presa” sulla donna che cerco di approcciare, allora “aprirei” davvero in scioltezza.Questo è il problema del vuoto dialettico, di cui si occupano molti esperti delle comunità di seduzione.

    Qual è la tua opinione in merito ?

    Ciao

  10. avatar aptero ha detto:


    Shark72 ha scritto:

    [...] il problema del “vuoto dialettico”.
    Molti non rinunciano ad approcciare una ragazza non perchè si sentano inadeguati o abbiano paura del rifiuto, ma perchè non viene in mente nulla non tanto per rompere il ghiaccio, ma per proseguire dopo ! Forse qualcuno pensa che sia sufficiente farsi passare la paura di andare da una donna e dirle “ciao” per rimorchiarla ? Ovviamente no : se dopo il “ciao” non si hanno argomenti, non resta da fare altro che “ejectare” ! Se invece io avessi un bagaglio dialettico tale da essere sicuro di “fare presa” sulla donna che cerco di approcciare, allora “aprirei” davvero in scioltezza.Questo è il problema del vuoto dialettico, di cui si occupano molti esperti delle comunità di seduzione.
    Qual è la tua opinione in merito ?
    Ciao

    il vuoto dialettico. mi piace come termine :D
    se ti dicessi che il vuoto dialettico c’è quando pensi di averlo?.
    so che può sembrare un discorso di rottura, ma se ci rifletti, potrebbe corrispondere alla realtà.

    voglio farti un esempio.
    immagino ti sia capitato di bere alcol al punto da diventare un po’ brillo. in quello stato, ti mancano le parole?, non credo proprio, anzi, sembrano fluire da sole, come se ci fosse una completa assenza di pensiero, come se uscissero nel momento stesso in cui vengono pensate.
    eppure sei ancora tu, non è cambiato nulla, com’è che ti vengono così tante cose da dire?.
    la risposta, sta nel concentrarsi sul pensiero.
    più rifletti su cosa dire, più si innescherà il meccanismo per cui prenderai al vaglio ogni cosa che ti viene in mente senza esternarla, con il ocnseguente effetto di ammutolirti, concentrarti internamente e non captare neppure gli stimoli esterni a te che possono essere un ulteriore spunto di conversaizone.
    il vuoto dialettico è figlio dell’eccessivo raziocinio.
    l’istinto, al contrario, genera dialogo.
    qual’è la differenza tra un loquace ed una persona silenziosa?, proprio questa: il loquace CREDE CHE DIRA’ LA COSA GIUSTA, SEMPRE.

    ma noi, non ci limitiamo a questo, cerchiamo di andare oltre.
    il punto a cui tendere è il DISINTERESSARSI COMPLETAMENTE DELL’EFFETTIVA QUALITA’ DI QUEL CHE SI DICE.
    è questo il traguardo finale, quando si parla per dire la propria, per racocntarsi, per aprire il proprio mondo all’altro, senza cercare di trovare un’oggettiva qualità che non esiste.
    perchè?.
    perchè come ben saprai l’importante è il modo, non il contenuto.
    ed ecco che più ci si deconcentra dal contenuto, più ci si può concentrare sul modo.

    vorrei che leggessi quest’altra lezione, in cui spiego bene tutto questo:
    http://www.seducere.com/2009/10/lezione-18out-come-lattraggo/

  11. avatar Shark72 ha detto:


    Tutto sommato condivido, e apprezzo molto il fatto che non inciti al ricorso a routines tipo “canned”, tipo opinion opener o altre assurdità di tipo “mysteriano”, puntando invece al contestuale.

    Quello su cui ti inviterei a riflettere è un altro punto. Credi davvero che se uno molto timido si “allena” per farsi passare la paura di dire ciao a tutte le donne che incontra, ciò porti automaticamente a rimorchiarle ? Ovviamente no. Perchè se dopo il “ciao” non si ha altro da proporre, l’ interazione muore lì, a meno che non si trovi una a cui si piace a prescindere (attrazione pregressa), che mandi comunque avanti lei il discorso. A questo punto diventa un problema di tipo statistico : apro dieci donne, o più, finchè con una va .

    Invece, bisogna essere “rimorchianti” sempre : e per far ciò, bisogna sviluppare il proprio bagaglio dialettico, per riuscire a far interessare a noi anche quelle donne che non sono attratte a priori. Ma questo tema, forse riguarda più la sezione “attrai”.

    Ciao.

  12. avatar Shark72 ha detto:


    @ Shark72:
    Scusami, già l’avevamo commentato questo articolo, non mi ricordavo !!


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