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aptero ha scritto questo articolo il giorno 18 novembre 2008.
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Categoria: INNER GAME, Percorso
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[Lezione 11#IN] “è la persona giusta per me”. esci da tutto ciò.

Questo post si ricollega alla [Lezione 1#IN]
Ti sarà successo almeno una volta nella vita, di aver conosciuto una persona che ti ha folgorato, che sia stato un colpo di fulmine o una conoscenza graduale, pian piano questa persona è entrata nella tua testa e lì è restata. Poi sarà dipeso da te -e, continuerà a dipendere da te in futuro con lei o con le prossime persone che ti faranno questo effetto- se con questa persona sarai restato poco più che un volto in mezzo alla città in cui vivi (se qualcuno vive in campagna o in montagna sappia che penso anche a lui
), oppure se sarai diventato un conoscente, amico, o ancora meglio ci avrai flirtato entrando nella sfera di potenziale partner.
Fino a qui sarebbe tutto a posto (sempre sperando tu sia almeno arrivato a giocarci assieme). Il problema -e che problema- sorge se questa persona resta nella nostra testa anche a giochi finiti (o mai iniziati).
Ora, a qualcuno verrà da pensare all’Amore, e non nego che talvolta potrebbe aver ragione, i sintomi sono simili, la persona non c’è, manca, e tutto ciò si aggrava col fatto che non c’è modo di placarli perché ti senti impotente, come ho detto, i giochi sono finiti, per una ragione o per l’altra hai perso la persona (sì, solo fisicamente, in testa rimane…). Ma non sempre è amore. Spesso è proprio il fatto che ti manca, il fatto che è fuori dal tuo potere qualsiasi chance di risistemare le cose che ti rende oserei dire ossessionato, tormentato dall’altro.
E questo è male. Vuoi sapere perché?.
In primis, perché questo stato d’animo ti spingerà ad avere comportamenti/atteggiamenti che ti precluderanno qualsiasi tipo di “remix” con quella persona. [Per remix intendo: ritorno al gioco, al flirt, ad una qualsiasi possibilità di seduzione dell’altra persona]. Già, più sarai tormentato, meno sarai lucido nel pensiero e nelle azioni, e finirai inevitabilmente per ricalcare, rimarcare nella persona che desideri i motivi che la hanno spinta a troncare la vostra relazione o ancora peggio a non dare possibilità affinché ne nascesse una.
In secundis, perché questo stato mentale abbasserà la tua autostima, la tua vitalità, la tua energia e il desiderio di “rinascita” che è fondamentale per poter uscire dal circolo vizioso e dimenticare la persona in questione.
C’è un modo per superare tutto questo?.
Certo che sì.
Mettiti in testa che quel che senti è frutto di una laboriosa idealizzazione che il tuo cervello ha compiuto della persona che ora ti ossessiona. Molto probabilmente quando ne uscirai te ne accorgerai, ti renderai conto che la persona che vedevi come un “angelo caduto dal cielo” in realtà non risplende di luce propria, ma è umana, fatta di carne e ossa, con tutti i bisogni, difetti, passioni, pregi, desideri in saccoccia.
Ti fidi?. Probabilmente ti sarà già capitato quel che ho appena descritto, il rivalutare una persona per come è quando il bagliore è svanito. Solo, forse hai pensato fosse un caso, e se sei in piena ossessione per qualcuno ora, penserai che con questa persona è diverso, è davvero come la stai vedendo ora, anche se sotto l’effetto dato dal rifiuto, e da una droga chiamata: mancanza di chi desidero.
Credimi, la nostra mente funziona così, quando siamo presi davvero da una persona giustifichiamo tutto a noi stessi. Ma come ho detto il circolo si può spezzare. Basta che ti concentri a spegnere quella folla di voci in testa che non ti danno pace, ragionandosi su se ti fa più comodo, usa la razionalità, se ti va, per dare una spiegazione logica a quel che ti succede, non per alimentare le elucubrazioni negative.
E non è finita qui.
È importante che quando ti trovi in questa situazione cerchi in tutti i modi di controllare il tuo comportamento/atteggiamento verso il mondo in modo da spezzare il circolo vizioso negativo e risollevare la tua autostima, il tuo desiderio di conoscere e frequentare altre persone, in modo da creare un circolo vizioso positivo attraverso cui riuscirai a ritornare ad una situazione di equilibrio.
Sia chiaro. Come ben saprai questo tormento, questa sensazione, che ti fa dire “lei è la persona giusta” ha una sua fine naturale, un suo iter. Ha una parabola ascendente e una discendente come tutto ciò che ci accade nella vita. Quello che ti ho descritto fino ad ora è solo un modo per accelerare la “guarigione”.
Ora una precisazione importante. Voglio sottolineare ancora come l’ossessione che ho descritto non necessariamente debba ricondursi all’Amore, [per dirla in parole povere, non ti sto spiegando come guarire dalla malattia d’amore] nonostante quanto fin’ora descritto sia validissimo anche in questo caso.
Ci tengo a precisarlo perché non vorrei mi si leggesse come antagonista dei sentimenti d’amore, o si interpretasse il mio intervento come un tentativo di ridurre l’amore ad un triste insieme di sensazioni che il nostro cervello crea come risposte a stimoli esterni. (risposte come il senso di mancanza, quello di non-possesso, e varie altre risposte positive ai caratteri fisici e mentali che la persona che desideriamo mostra di possedere).
Detto questo, spero la mia lezione vi sia utile in futuro.
Un saluto miei cari.
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aptero.
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(3 voti)









Che bella lezioncina, importante è che aiuta a soffrire un pò meno per l’assenza di qlk.

Io ho lavorato tanto su me stessa sul senso di pienezza ed ora nn mi lascio più abbindolare dalla nostalgia e dalla malinconia, sentimenti romantici, ma che nn conducono a nulla.
Ora nn mi manca più nessuno, il che nn vuol dire che sia diventata fredda e cinica, ma solo più consapevole.
Desidero insomma senza il senso di bisogno. Atteggiamento, questo che alla lunga paga.
Un abbraccio!
Ciao Simona
Tutto giusto.
credo sia fondamentale riuscire ad essere indipendenti affettivamente parlando. il “senso di bisogno” di cui parli tu, è poi ciò che ci spinge a comportarci/atteggiarci in modo sbagliato ai fini, della seduzione in generale e del flirt nel caso si parli di interazioni.
-nel frangente seduzione intesa come atteggiamento di vita, è chiaro che mostrarsi bisognosi porta ad esporre eccessivamente le proprie vulnerabilità con la conseguenza di essere facile preda di soprusi nella vita id tutit i giorni. (o tutt’al più compassione da parte di alcuni, ma non credo sia un sentimento che vogliamo sia affiancato alla nostra persona).
-nel frangente seduzione inteso come interazione tra due individui, è chiaro che mostrare il proprio “senso di bisogno” per l’altra persona non è utile proprio perchè ogni nostro comportamento trasuderebbe questo senso di bisogno che, se colto dall’altra persona, agisce come inibitore dell’attrazione poichè è un indicatore che dimostra basso valore sociale.
e non vogliamo certo mostrarci come socialmente inetti, giusto?.
detto questo, l’indipendenza d’affetti aiuta sicuramente ad essere più Liberi, ad aprirsi con più facilità algi altri quando ne sentiamo davvero il desiderio, proprio perchè non sentiamo il peso, del bisogno.
un abbracio a te.
spleen.
ciao! spero che questa discussione si possa ancora riprendere….
a me è capitata una situazione del genere, e devo dire che ne sono ancora dentro purtroppo… io sto ormai facendo tutto quanto il necessario per cercare di controllare i miei atteggiamenti e devo dire che ci riesco molto bene adesso. il problema nasce dal fatto, che ogni volta che la vedo sento un grande dolore, un nodo allo stomaco.
in questo stato d’animo sento che non sono padrone della situazione.
è veramente molto brutto! anche perchè non posso farci proprio niente! io tutto il mio dovere lo faccio per controllarmi…. ma per colpa di questo dolore perdo la serenità delle mie azioni. non sò proprio come fare,
@ marco:
lavfora tu stesso, migliora la tua persona . .dedicati alle tue passioni, ai tuoi interessi, a migliorare sotto tutti i punti di vista la tua persona. . vedrai che un bel giorno come per incanto ti renderai conto che non ti manca piu’ . . e da li inizia la riscossa . .