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aptero ha scritto questo articolo il giorno 2 marzo 2009.
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Categoria: Incontra, OUTER GAME, Percorso
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[Lezione 8#OUT] gli amici e l’amicizia.

eccoci con un nuovo appuntamento sull’Outer Game.
abbiamo scelto appositamente di diluire le lezioni con le appendici per favorire l’assimilazione di concetti che saranno via via sempre più complessi e approfonditi.
oggi parliamo degli amici.
come comportarsi, come coinvolgerli nel vostro processo di miglioramento e come, perchè no, migliorare i rapporti che avete con loro.
argomento scottante e ricco. premetto subito che i miei saranno suggerimenti, niente va mai preso alla lettera, soprattutto quando si parla dei rapporti di amicizia, che seguono spesso un andamento spontaneo e naturale, anche se, qualche accorgimento male non fa, soprattutto agli inizi.
ci sono arrivate email di persone che chiedevano appunto come far sposare la voglia di fare nuove conoscenze ed allargare i propri orizzonti uscendo dalla propria zona di comfort e rompendo la propria routine, mantenendo le vecchie amicizie di sempre e i rapporti solidificatisi con gli anni.
inizio subito con il dire che è importantissimo fare un’analisi, riflettere su quali sono le persone che davvero contano per noi e cercare, nel modo più obiettivo possibile, di capire se queste persone sono positive per noi, per il nostro umore, per il nostro modo di fare, o in qualche modo ci frenano, ci limitano, hanno un effetto anche minimo negativo.
potremmo grezzamente fare una generalizzazione e dividere le persone in
a) persone solari ed ottimiste, votate al divertimento e ad uno stato d’animo positivo e
b) persone negative, pessimiste, autodistruttive che non danno energia ma tendono ad abbassarla.
è difficile, lo so, dopo tutto sono persone che magari conosciamo da anni, ma vi assicuro che è fondamentale capire con chi riusciamo ad essere più liberi, più, perchè no, noi stessi.
inizialmente potrebbe essere utile uscire prevalentemente con queste persone, perchè esse tenderanno a darci una spinta in più, a mantenere alta l’energia, a supportarci durante i primi passi. vi accorgerete, spesso, che questo tipo di persone sono anche più socievoli, per cui sarà naturalmente più facile entrare nell’ottica di conoscere gente nuova e creare divertimento, anzichè sfruttarlo.
vorrei che vi passasse questo concetto: se volete sedurre, se volete crescere dal punto di vista sociale è fondamentale diventare persone che creano energia, che generano divertimento, che offrono, anzichè sfruttare ciò che è offerto dagli altri. è un po’ il concetto del dare amore al prossimo, anzichè sfruttare quello altrui.
per questo trovo essenziale almeno all’inizio accompagnarsi ad amici di questo tipo, per assumerne anche qualche abitudine positiva, per capire come ragionano, imparando da loro.
ora, parlando di qualcosa di più pratico, mi è stato chiesto come amalgamare il desiderio di conoscere nuove persone con quello di mantenere le vecchie amicizie.
credo che la chiave sia una: coinvolgere.
vi consiglio innanzitutto di diventare parte attiva, dovete diventare voi il centro organizzativo, il punto di riferimento per chi vuole ad esempio passare una serata divertendosi e stando in buona compagnia. non ha senso essere passivi, ricordate?, dovete offrire energia, divertimento, ottimismo, solo così risulterete persone di alto valore, risalterete rispetto agli altri, diventerete immediatamente attraenti.
in questo modo, creando occasioni di ritrovo, prendendo le redini delle vostre serate, dovrete ricoprire il ruolo di leader (che si sa, è attraente per principio) sarete forzati ad interagire con tutti, a coinvolgere chi conoscete, e questo sarà un toccasana per aumentare la vostra esperienza, per mantenere i rapporti con gli altri, per sviluppare uno stile di vita che vi vede attivi, energici, sempre alla ricerca del divertimento e di occasioni di socializzazione.
in più, coinvolgendo ad esempio persone che conoscete ma sconosciute tra loro, dovrete fare da tramiti, introdurli tra loro, ed è davvero fantastico vedere che due persone che avete fatto incontrare comincino a creare un legame, a stringere amicizia.
vi consiglio di fare lo stesso per quanto riguarda le vostre vecchie fiamme. come?, cosa sto dicendo? ![]()
intendo proprio di coinvolgerle nelle vostre uscite globali, far loro conoscere i vostri amici. che senso ha nasconderle gelosamente?. magari siete stati assieme, non ha funzionato, perchè non farle conoscere ai vostri amici?, chissamai che non possa nascere qualcosa tra loro.
questo è OFFRIRE, DARE, è smettere di chiedere e pretendere succhiando energia e conoscenze agli altri.
perchè fare i parassiti sociali?, l’egoismo sociale, è definibile in una parola: gelosia.
e chi è geloso?, chi ha paura chi sa di non poter scegliere e si tiene stretto ciò che gli è capitato. la gelosia uccide le relazioni, partendo dalle amicizie arrivando alle relazioni amorose.
ma voi non siete gelosi di niente e di nessuno, voi sapete di poter scegliere, siete consci del vostro valore, delle vostre capacità, siete al contrario soddisfatti se i vostri amici si conoscono tra loro e se tra loro nascono nuovi amori, nuove amicizie.
ci tengo a battere su questo punto.
non siate però troppo buoni, diffidate da quelli che ho definito parassiti sociali. fanno parte della categoria b), persone negative, che non fanno altro che prendere egoisticamente. semplicemente, tagliate i ponti con loro, è meglio per entrambi: per loro, che devono cominciare ad imparare come comportarsi con il prossimo, e per voi che non siete certo babbo natale
mantenete i contatti con tutte le persone che ritenete interessanti e piacevoli, sviluppate le vostre conoscenze il più possibile coinvolgendo quante più persone potete ogni volta che organizzate qualcosa, sarete poi voi a portare il divertimento, creando energia e tenendo banco. questo è essere leader, questo è mostrare il proprio valore, non avendo giudizi per nessuno, dandosi la possibilità di conoscere meglio tutti, anche chi ad una prima impressione non vi convince.
il trucco è nel condividere il proprio spirito, i propri amici, sempre in maniera spensierata e spontanea.
poi starà a voi intrattenere chi vi capita sotto tiro
questo non è un discorso elitario, in uno stesso gruppo vi possono essere più persone di questo tipo, energiche, che coinvolgono ed incuriosiscono, e tutto ciò a guadagno di tutti. non c’è rivalità, si fa tutti parte della stessa squadra.
per questo, vi dissuaderei dal parlare male degli altri, è il miglior modo per parlar male di se stessi.
imparate a valorizzare i vostri amici, chi vi sta intorno, perchè screditare un amico equivale a screditare voi stessi. pensateci.
se non vi è rimasto impresso ve lo ridico io: l’amicizia vale più di qualsiasi donna (o uomo, se siete fanciulle
), e se avete letto fin qui, avrete capito bene il perchè.
buon divertimento ragazzi.
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(3 voti)









Si verissimo…sganciare anche piano piano le persone negative e pessimiste è quasi obbligatorio per migliorarsi nelle relazioni …
nel mio caso ho “sganciato” ragazzi-amici che provavano imbarazzo quando ad esempio mi mettevo a parlaren conoscere ragazze anche in prima serata….es. prima di essere brilli, restavano in disparte , avevano paura. Questo nn mi andava più e infatti adesso ho degli amici che sono in linea con il mio stile..infatti ho visto che moltissime volte ottimi risultati per conoscere e approfondire cn ragazze nei locali, una buona “cosa” è conoscerle all’inizio prima che il pub sia pieno di gente o la discoteca sia piena ….e poi magari in seguito ci si trova nel pieno della serata ed è più facile continuare.
ciao
belli
nuove amicizie, nuova gente, deve essere il mio obiettivo; ma il timore di essere di nuovo non accettato e abbandonato è quel qualcosa che ora sto abbattendo, dopo tanti alti e bassi e un vertiginoso basso che a oggi mi fa avere solo due tre amici di fatto..
nuove amicizie cerco, prima ancora di cercare una tipa; prima di cercarla voglio avere qualcosa da offrirle, ma soprattutto qualcuno di vero: me stesso, vivo, attivo pulsante, energico, creativo, dinamico,inarrestabile. Quel qualcuno che vuole emergere, tagliando le mani di chi lo rimette a forza dentro l’acqua ogni volta che tenta di uscire. cazzo, che vita la mia.
Eppure mi vedo sempre eroe, in tutte le situazioni che siano successi o no, figo, l’uomo giusto anche se forse al posto sbagliato, mi piaccio.
Dovessi anche strappare l’immenso cielo a morsi, io qui ci sono e ci resto. Non voglio affrontare tutta questa fatica solo per sentirmi dire “sei stato bravo” o “sei stato forte”, lo faccio perchè ci sono e basta cazzo.
KingHJ (in versione fucking bad lol)
Riconoscere cosa rappresenta per noi un’altra persona è di vitale importanza ai fini di una crescita personale. 100 libri non valgono un buon caffè con un amico, tuttavia per stare bene con gli altri, coinvolgere e dare energia, credo, bisogna prima raggiungere un significativo stato di benessere con se stessi. oggii più che mai ciò che conta, che da VALORE AGGIUNTO ad una persona, sono i BENI RELAZIONALI, i RAPPORTI, LE AMICIZIE, è finito l’epoca della felicità legata alla proprietà e ai beni materiali. allora se vogliamo essere prsone MIGLIORI investiamo in questo senso, definiamo BENE I NOSTRI CONFINI con chi ci circonda, Riconosciamo prima i NOSTRI bisogni, e poi quelli degli altri. Impariamo anche a DIRE DI NO e a non ASSeCONDARE nei rapporti…magari solo per non ferire o deludere. La CONSAPEVOLEZZA ( di tutto ciò…) è uno strumento potentissimo, potrebbe ELEVARCI tutti ad una dimensione migliore dell’intera società….I migliori saluti agli autori del blog, AMORE e PROSPERITà alle VOSTRE VITE!!
“per questo, vi dissuaderei dal parlare male di se stessi, è il miglior modo per parlar male di se stessi.”
In che senso? Forse è inteso “dal parlare male degli altri”?
Coinvolgere. Potrebbe essere interessante. Mi piace. Voglio provare.
Istvan ha scritto:
hai ragione
errata corrige. sistemo subito.
KingHJ ha scritto:
bravo. se metti questa rabbia e quest’energia ogni giorno per raggiungere i tuoi obiettivi, vedrai che andrai lontano, e me lo auguro davvero.
joiyce ha scritto:
hai centrato.
)
la rara qualità che tutti cercano è la capacità relazionale con il prossimo. non è una merca di scambio, per quanto molte persone millantino di poterla vendere con un libro o con un corso, quella si limita ad essere una spinta, ma il saper trattare con chi ci circonda è qualcosa che s’impara con l’esperienza, è un qualcosa che scatta da solo dentro la propria testa a furia di tentativi e di errori, perchè no.
noi possiamo spingere a fare il salto in più, a elevarsi, ma le gambe sono le vostre, e dovete crederci in quello che fate. (lo stesso vale per me eh
un abbraccio
aptero ha scritto:
mi hai detto “bravo” anche se sopra ho detto “non voglio sentirmi dire “bravo”" looool scherzo; ti ringrazio…sai cosa? è che ho scoperto che nella misura in cui sto attento ai complimenti sto anche attento alle offese…quindi da ora in poi “sordità a oltranza” da questo punto di vista. Da ora in poi veramente lo faccio solo perchè ci sono.penso che questo sia il vero punto di affermazione di me stesso, e la fine dell’alienazione,dato che essendoci, sono una realtà incancellabile.
Caro Aptero,
l’argomento è interessantissimo e controverso.
Gli amici sì sono bendetti, sono dei veri tesori, sono una grande forza e costituiscono ad oggi per me una risorsa enorme.
Poi ci sono quelli che succhiano energia. Poverini però. Non se ne rendono conto. Io credo che che i vampiri energetici vengono attratti dalle persone positive e luminose.
I parassiti sociali però a volte sono ignari di questo processo.
E’ dura abbandonare amici che ti amano, ma che sono però parassitari dal punto di vista energetico.
Io non ce la faccio a tagliare i ponti con tuutta la categoria.
Qlc lo tengo ancora perchè poi mi ripagano con l’affetto.
Un saluto grato.
Simona ha scritto:
sono abbastanza d’accordo.
in realtà non c’è bisogno di abbandonare gli amici poco energici che prendono l’energia altrui.
sarebbe più costruttivo far loro capire dove sbagliano, e se non vogliono sentirci, semplicemente vederli in occasioni in cui ci sia una prevalenza di persone ad alta energia che offrono divertimento anzichè risucchiarlo. in questo caso ci sarebbe compensazione e andrebbe tutto bene.
kinghj
io mi rivedo in te è quoto quello che dici siamo sulla stessa barca solo che io non ho ancora forza di uscirne,ma l’orgoglio sta aumentando e questo è un bene.
grazie come sempre degli articoli
Per certi versi creare un buon rapporto con un uomo è più difficile che attrarre una donna.
Con le donne si può andare ad agire su certi aspetti a cui gli uomini sono indifferenti. Gli uomini non ti credono interessante perchè magari sei un po’ misterioso e sai fare le mosse giuste. Per fare amicizie devi essere tu, solo tu, nient’altro che tu, pieno di energia, con una personalità accattivante, con argomenti interessanti di cui parlare.
Va da sè che una volta che sei riuscito a fare tutto questo non ti accorgerai nemmeno più che stai seducendo una donna.
@ John:
mmm.
non sono d’accordissimo.
nei rapporti tra uomini ci possono essere un’infinità di elementi comuni dalle passioni prettamente maschili ai modi di vedere la vita, è relativamente facile creare sintonia immediata con un ragazzo.
io direi piuttosto che sono due approcci diversi.
chiaramente sì, è facile essere pienamente se stessi con persone del tuo stesso genere, ma in modo diverso, da quella piena espressione di sè che si può avere con una donna. questo anche perchè da un maschio si cercano cose diverse che da una femmina
Mi stò rendendo conto di avere tutti amici che mi spingono più a essere negativo che positivo.
In quanto mettono le donne su un piedistallo,si magari la voglia di conoscere ce l’hanno,ma mi debilitano(uno in particolare) con frasi del tipo “provaci con quella che quella si stà”,come se intendesse che io non sono all’altezza di provarci con tutte ma solo con quelle di un certo livello e fatte in un certo modo.
O magari intende che sono timido perchè ho paura di quello che mi rispondono e tantovale provarci con quella che probabilmente si stà.
Bhè questo amico mi ha rotto le palle e lo lascio stare XDora che ho capito.
Ne ho altri,tutti timidi e difficili a farsi avanti con gli altri,ma a due gli voglio bene e non posso lasciarli,voglio cominciare ad essere io a creare le situazioni
Una cosa è certa è vero che le amicizie influiscono se ci affidiamo a loro.
Grazie della lezione.
@ spiderman84:
piuttosto a comprendere quali aspetti dei nostri amici -se ci sono- possono limitarci, abbassarci l’entusiasmo e l’energia di buttarci e provare a far uscire la nostra personalità.
ottimo.
sia chiaro che io non spingo a mollare gli amici
una volta compreso questo, si può agire di conseguenza e cercare di non trovarsi in situazioni in cui loro possano limitarci.
poi, più avanti, quando uno si trova ad essere più sicuro di se stesso e di quello che è, questi problemi vengono meno, poichè nessuno risce più a limitarti davvero. si rompe la dipendenza verso il giudizio altrui.
altro discorso sono invece gli amici che capiamo essere negativi per noi perchè in loro compagnia veniamo risucchiati da un’onda di negatività e diventiamo inattivi.
Ottimo articolo. Io stesso, nel ripartire praticamente da zero un anno fa, ho fatto molto di questo qua, sebbene abbia ancora da migliorare .
Ma l’ importante è che sono sempre propositivo e pieno di iniziative, mentre in un lontano passato ammetto di essere stato il classico parassita sociale : riuscivo a conoscere nuove persone, in particolare ragazze, solo se erano altri a portarle.
Quello in cui devo migliorare è il portare energia e divertimento, lì sono carente, e alla mie età il cammino può non essere facile . Ma io sono uno che vende cara la pelle, non parto certo battuto!