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aptero ha scritto questo articolo il giorno 27 giugno 2009.
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Categoria: Attira/Attrai, OUTER GAME, Percorso
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[Lezione 13#OUT] Essere o non essere il PREMIO?.


ciao a tutti ragazzi ![]()
oggi riprenderò un argomento estremamente importante di cui già un paio di lezioni fa via ha parlato LoSpagnolo.
il motivo è semplice, riteniamo sia meglio trattarlo entrambi per cercare di dare due visioni -che seppur molto simili- possano farvi comprendere maggiormente il concetto, poichè vengono da due persone diverse.
il concetto di Premio.
sì, il premio, essere, sentirsi il premio, è qualcosa di fondamentale.
ne avevamo già accennato parlando dei frames, ogni volta che interagiamo con qualcuno, si creano come delle cornici, entro le quali e attraverso le quali, noi e le persone con cui interagiamo, vediamo l’interazione stessa: è il messaggio sotteso, è, per dirla in modo semplice, il tipo di rapporto che si instaura.
e cosa centra l’essere il premio, con questo?.
semplice, è un tipo di impostazione dell’interazione. e deve diventare un modo di essere, non solo in una specifica interazione, ma in TUTTE o quasi le interazioni con chiunque.
ok, spieghiamoci meglio.
essere il premio significa sentire il proprio valore, essere consci di quanto si vale come persona, delle nostre abilità e capacità relazionali, vuol dire sentire di non essere da meno rispetto agli altri, anzi.
per sedurre essere e sentirsi il premio è, essenziale. vi sarà sicuramente capitato di parlare con una persona che vi piace, e di aver sentito che stavate dando molta importanza ai suoi atteggiamenti, alle sue risposte, ad ogni sua manifestazione fosse essa fisica o verbale. vi sarà capitato di trovarvi quasi a mettere in discussione ciò in cui credevate quando era questa persona a metterle in discussione. vi sarà capitato di mettere da parte le vostre esigenze, semplicemente perchè era questa persona a chiedervelo.
ecco, lei era il premio. quello sopradescritto è il classico atteggiamento del mettere su di un piedistallo l’altra persona. risultato?. l’altro finisce per non provare attrazione, fondamentalmente si annoia.
perchè succede questo?.
tutti noi, uomini e donne, cerchiamo negli altri persone di carattere, che abbiano le proprie idee, che siano coerenti, in linea con i propri desideri, con le proprie passioni, che sappiano in cosa credono e cosa vogliono, e che non si lasciano deviare facilmente. perchè?. perchè questo è sintomo di autostima, è sintomo di valore sia sociale che intrinseco. la determinazione, ad esempio, è uno dei caratteri più attraenti che una persona possa avere.
al contrario, mostrare di non avere una personalità decisa, di essere per così dire persone “molli”, inerti, passivi e troppo adattivi nei confronti degli altri (ho detto troppo adattivi, una buona dose di flessibilità è al contrario una qualità fantastica, che ultimamente sembra scarseggiare pericolosamente), dicevo i troppo adattivi finiscono per risultare poco interessanti e di scarso valore. e lo sapete bene, tutti vogliono avere accanto persone di valore, da cui imparare, da cui ricevere attenzione, perchè questo -ma non credo ci sia bisogno che ve lo dica io- li fa sentire automaticamente di valore. pompa l’autostima stare con una persona intelligente e bella, no?.
ecco che essere il premio nell’interazione, mostra tutti questi caratteri positivi. mostra che abbiamo degli standards, che cerchiamo persone altrettanto valide, che non siamo quindi facili da avere, crea una sorta di sfida, instaura un gioco di parti per cui l’altro sarà portato a volerci, a cercare di sedurci, di farci capitolare.
capite la potenza di tutto questo?. se poi viene mischiato con una buona dose di spudorata spontaneità, il cocktail è perfetto.
ma come si fa ad essere il premio?.
innanzitutto bisogna convincersene. bisogna cominciare a pensare che sì: “io sono la persona migliore con cui qualcuno può voler stare”, e non si tratta di arroganza o presunzione, si tratta di convincersi per primi del proprio valore, della propria unicità. è la solita storia, se non lo siamo noi convinti per primi, come possono esserlo gli altri?. per convincersi di ciò, le esperienze giocano un ruolo FONDAMENTALE. provando sul campo, consoliderete in voi l’idea che, davvero, avete delle capacità, che devono solo uscire fuori, e sta a voi farle uscire, e che davvero, SIETE INTERESSANTI, e sta a solo voi mostrarlo.
ma attenzione, chiaramente potranno esserci delle esperienze negative, potreste trovarvi qualche volta a dubitare di voi stessi, ed io vi dico, perchè ci sono passato, che non ci dovete fare caso, non abbattetevi troppo, di giornate storte ne capitano, ma questo non significa che ci sia qualcosa che non va in voi.
anzi, vi dirò di più, è proprio da quelle situazioni che spesso si deve prendere la spinta, la grinta necessaria per diventare davvero se stessi, il premio.
ripeto, il giudizio altrui in questi momenti deve diventare un buffo fumetto, rimanete fissi sull’obiettivo, non lasciatevi deviare da facili critiche o delusioni, perchè abbattersi ed arrendersi E’ FIN TROPPO FACILE. la vera forza è perseverare.
e allora, una volta che sei convinto -con le parole e con i fatti- di essere il premio?.
non ti resta che partire da quest’ottica ogni volta che ti relazionerai con qualcuno. soprattutto se la persona in questione ti piace e saresti naturalmente portato a percepire lei come il premio, come l’elemento di valore tra di voi. e perchè dovresti?, semplicemente perchè è una bella ragazza ad esempio?, o perchè è una persona intelligente?. NON BASTA.
vorrei un attimo soffermarmi sul fatto che essere il premio non significa tirarsela, non significa sentirsi arrogantemente migliori degli altri.
no, essere il premio significa far capire all’altra persona che sappiamo prenderci il nostro spazio nel mondo, che abbiamo dei valori, dei principi e non scendiamo a compromessi per un paio di moine e qualche ammiccamento.
essere il premio, in un’interazione, significa partire alla pari, anche se abbiamo davanti la ragazza dei nostri sogni.
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aptero.
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la parte “Yin” dell’articolo “Yang” di Spagnolo…è importantissimo l’equilibrio in una interazione sociale; secondo me un’infarinatura di psicologia nella scuola dell’obbligo aiuterebbe in questo senso certe persone che in fasi come la preadolescenza e l’adolescenza hanno delle crisi abissali di autostima, e anche per la stessa costruzione di un’immagine positiva di sè; inoltre sarebbe utile anche in certi tipi di interazioni conflittuali come nel caso del bullismo, in modo tale da sgretolare la “dittatura dei furbi” in quei determinati contesti…
Grandi ragazzi! Grazie mille, chiarite sempre più il concetto, grazie…
ottima lezione, chiarissimo.
Puoi fare una lezione sulla determinazione, sull’essere decisi, diretti e spontanei?
Esempio derivato dalla mia esperienza (che mi succedeva fino a che non l’ho capito):
quando una non mi piace mi comporto in maniera naturale, senza seghe mentali, senza riflettere tanto a ciò che dico o faccio. Risultato: generalmente è attratta.
Quando la tipa mi piace iniziano le seghe mentali ecc…
Risultato: parte la sindrome da piedistallo dove, idealizzando lei finisco per diventare la parte debole, e quindi non attraente. Quindi vado in bianco.
Questo concetto secondo me è di fondamentale importanza. Questo post è importantissimo perché l’atteggiamento è importantissimo.
BRAVI RAGAZZI, COME SEMPRE.
@ kierkegaard:
Kierke, accade lo stesso a me. Uguale uguale!
Grazie agli autori per questi post, sono verità inconfutabili!!
Un po’ una ripetizione dell’altro post, ma comunque scritto bene ed in maniera efficace.
In realtà TUTTO quello che basta per piacere alle ragazze è la sicurezza in sé.
Da questo deriva TUTTO.
Perchè poi è ovvio, a certe ragazze piacciono i tipi silenziosi e misteriosi, ad altri quelli che chiacchierano e la fanno ridere tanto. Ad altre magari piacciono quelli spavaldi; ad altre ancora i ragazzi timidi (attenzione perchè se è troppa, la timidezza diviene insicurezza e non va bene, ma una puntina di timidezza a volte non guasta). Ad altre, un misto di questi…
Insomma, ogni ragazza ha i suoi gusti. Ma a nessuna piacciono gli insicuri.
Semplicemente questi post approfondiscono il concetto di sicurezza interiore, approfondendo le varie facciate in cui questa si manifesta e viene avvertita dagli altri.
Questo blog lo fa molto bene, e in maniera anche divertente, tanto che anche io (che francamente, pur non essendo affatto un play-boy, non ho particolari problemi) lo leggo molto volentieri, dato che offre spesso spunti e idee interessanti e originali.
Una domandina: quante sono le “lezioni” previste per l’outer game?
E un suggerimento: un argomento interessante per qualche post può essere il seguente: come essere “stronzi” al punto giusto: dato che a molte ragazze piacciono i cosiddetti stronzi, son curioso di sapere che ne pensate dell’argomento.
Ciao ragazzi, buon lavoro.
@ KingHJ:
d’accordissimo. ma c’è troppa ignoranza nelle sfere “alte”, quelle che decisono su questi argomenti.
KEWIN ha scritto:
sì sì, è in programma, non temere
@ kierkegaard:
è un comportamento classico sì.
il motivo è semplice, laddove non c’è interesse, non c’è paura di sbagliare, c’è più sicurezza e ci si comporta NATURALMENTE come il Premio.
@ Giacomo:
sì, come ho detto, ci teniamo a presentare l’argomento Premio sotto tutti gli aspetti possibili anche col rischio di essere ripetitivi. d’altronde, ripetita iuvant
non ridurrei però tutto quanto alla sola sicurezza in sè stessi, farlo renderebbe un po’ corti di vedute, non credi?.
come ben dici, ogni persona è diversa, predilige determinati caratteri piuttosto che altri, e per questo la sola sicurezza non basta.
sedurre è mostrare all’altro la propria unicità, i nostri aspetti positivi e negativi, anche le nostre imperfezioni, in un complesso che risulta irresistibile.
ed è lì, che le preferenze di ognuno vengono soddisfatte, è lì che l’attrazione si crea.
essere sicuri è essenziale per mostrare come siamo davvero, ma serve anche la capacità di comprendere l’altro, di comprendere ciò che davvero desidera, in una parola, di farlo aprire a noi. senza una connessione, una sintonia reciproca non si seduce, tutt’al più si attrae. ma l’attrazione è un qualcosa che si dissipa con la stessa velocità con cui si crea.
quel che noi spingiamo a fare non è solo aiutare chi ci segue ad acquisire sicurezza in se stesso (oltre che ad imparare a piacersi davvero) ma anche guidarlo affinchè acquisisca quell’empatia, quella capacità di comprendere gli altri che, può essere innata in noi, oppure -in caso mancasse in tutto o in parte-, può essere appresa buttandosi, sperimentando, facendo esperienza.
forse questo ultimo aspetto ancora non è chiarissimo, ma è dovuto al fatto che non siamo neppure a metà del Percorso di lezioni.
Giacomo ha scritto:
in totale dovrebbero essere poco più di 50.
poi ci sarà l’ultima parte, il natural game.
il concetto di “stronzo” personalmente lo trovo abbastanza fuorviante
quando una ragazza intende che le piacciono gli stronzi, quel che vuol dire è abbastanza diverso.
a riguardo, ti rimando al Thread iniziato sul nostro forum da Don:
http://www.seducere.com/forum/showthread.php?t=135
@ aptero:
Giusta la distinzione tra attrazione e seduzione: senza empatia si attrae ma è difficile instaurare qualcosa con l’altra persona.
Date tante idee per approcciare e conoscere la gente, ed è divertente provare con leggerezza e spensieratezza queste idee.
Molti miei amici fumano, e chiedono sigarette (o chiedono di accendere) per conoscere ragazze in varie occasioni. Una volta uno mi fece “Vedi, dovresti fumare anche tu, così potresti rimorchiare”… Beh, in realtà uso la loro stessa scusa per conoscere. Del tipo:
“Ciao, mi offriresti una sigaretta?”
“No, non fumo”
“Ok fa niente, tanto non fumo nemmeno io”
Quando la ragazza è di spirito si mette pure a ridere in genere. Ovviamente se mi dicono ke me la offrono, la risposta mia è più o meno la stessa…
Non so se sta scenetta l’ho letta qui sul blog o me la sono inventata io…
Letto anche il post sulla stronzaggine, son d’accordo con quanto scritto da voi, anche se dò un po’ più importanza (giusto un pochino di più) all’aspetto fisico rispetto a quanta ne diate voi. Questo ovviamente basandomi sulle mie esperienze.
Insomma, le vostre son letture divertenti e interessanti.
Continuate così.
Un abbraccio.
Giacomo ha scritto:
grazie Giacomo
Ciao ragazzi! volevo sapere dov’è che finisce il confine in cui un pò ce la tiriamo e facciam i difficili da quello in cui iniziare a mostrare il nostro interesse verso la persona a cui siamo interessati e come… grazie!
Mike1984 ha scritto:
partendo dal presupposto che, tirarsela è controproducente, non c’è un confine.
io direi che la cosa migliore è alternare lo scherzo spudorato a momenti di serietà sincera.
Caro Aptero,
quella del “premio” è una questione particolarmente dibattuta e contoversa nella letteratura della seduzione.
Personalmente, il mio parere al riguardo è tendenzialmente negativo . Sebbene tutto ciò che hai scritto non faccia una piega ai fini del pompare il nostro gioco interno, il che è sicuramente buono, ma nella realtà, asserire che quando ti trovi a tu per tu con una strafica, tra i due l’ elemento di maggior valore sei tu, è una corbelleria pazzesca in quanto in contrasto con la legge della domanda e dell’ offerta (mi pare che te studi economia, giusto?), che governa tutti i mercati, dalle piazze rionali alla borsa di New York . E’ chiaro a entrambi che è molto più facile per lei trovare ragazzi disponibili, che per te ragazze .
Io quindi interpreterei il motto “sono io il premio”in questo modo : io sono perfettamente consapevole del mio valore, quindi ok, te stai pure sul tuo piedistallo, te lo puoi anche permettere, ma io non sono certo disposto a fare lo zerbino per te come questa massa di morti di pippe qui intorno”. Cosa poi non dissimile da quanto affermi alla fine tu stesso.
Ciao.
Tuo Nome ha scritto:
non posso credere che questo commento lo abbia scritto tu, non ti riconosco.
da che pulpito una strafiga può avere più ragazzi di quante ragazze posso avere io? (e dico “io” ma potrei dire tu, tizio, caio, sempronio, il mio lattaio, e chi più ne ha ne metta).
questa è un’enorma convinzione limitante basata su NESSUN FATTO.
fino ad ora per te è stato così?, benissimo, le cose puoi sempre cambiarle.
partiamo da un assunto: PRATICAMENTE OGNI UOMO PUO’ AVERE QUALSIASI DONNA DESIDERA.
ho scritto praticamente perchè questo non è vero al 100%, ma un buon 90% ci sta tutto.
ora, come può essere vero quel che dici?.
mi fai l’esempio di un mercato, di domanda e offerta?.
ancora meglio: mi vuoi dire che la tua offerta non può arrivare ad essere meglio di quella di una semplice strafiga con un paio di grosse tette due gambe kilometriche e un sedere perfetto?.
CERTO CHE PUOI.
perchè?.
ti do una prima motivazione: perchè le donne cercano cose diverse dall’uomo, rispetto alla mera bellezza fisica.
l’uomo può avere moltissimo il carattere, il modo di fare dalla sua. è lì che un uomo può essere strafigo.
e come sappiamo è un carettere plasmabile, ergo, potenzialmente ognuno può diventare uno strafigo agli occhi delle donne.
ci terrei a precisarlo altrimenti gli sforzi che stiamo facendo, tutto ciò che ripetiamo qui non varebbe nulla.
tu definitivamente puoi essere di valore sociale più alto -perchè poi il concetto di premio si basa sul valore sociale, più che su quello intrinseco. (per cui è ancora più facile offrire più di una strafiga).
ok, detto tutto ciò, direi che il concetto di premio è ESSENZIALE.
io rispondendoti ho sempre scritto “puoi essere” perchè è chiaro che molti di quelli che leggono questo articolo non offriranno già più di una strafiga, saranno percepiti di valore sociale inferiore. ed ecoc che viene in soccorso il solito intramontabile “fake it ’til u make it”.
non offri già un alto valore?, fingi di offrirlo, comportati come se già lo facessi, questo è il modo migliore per iniziare ad alzare il tuo valore sociale.
Ecco che diventa ofndamentale comportarsi come se tu fossi la persona di grande valore, anche se non ne sei convinto al 100%. d’altronde come puoi pensare che lei ti crederà una persona di alto valore, se non ne sei convinto per primo tu?.
vuoi sedurre una strafiga?, non trattarla come tale.
è tipo la bibbia questa, è un concetto fondamentale.
le sedurrai tutte sempre?.
no. inizialmente farai molta più fatica, quando poi arriverai davvero ad offrire un valore raro ed unico, beh, i successi si moltiplicheranno, perchè dietro il semplice “comportarsi come se fossi un figo” sarà ben visibile un nucleo solido, un’essenza reale di persona libera e in contatto con i suoi desideri.
è sempre, come al solito, un discorso di liberazione, liberarsi dai blocchi e dai limiti ch esi ha, per mostrare il nostro valore intrinseco.
e cosa succede se mostri il tuo valore intrinseco?.
diventa tutt’uno col valore sociale
no no.
lei vuole stare usl piedistallo?. a me non interessa, io non me ne curo proprio. l’importante è solo che non cerchi di mettermi i pieid in testa, pe ril resto è libera di fare ocme vuole, tanto io vado pe rl amia strada, cerco di ottenere quel che voglio con determinazione e se questocoincide con quel che vuole lei, non c’è gioco che tenda, non c’è trucchetto che funzioni, l’attrazione non è una scelta diceva qualcuno, ti prende più cerhci di scapparle.
right?.
un abbraccio caro.