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aptero ha scritto questo articolo il giorno 20 gennaio 2009.
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Categoria: Incontra, OUTER GAME, Percorso
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[Lezione 5#OUT] la congruenza come modo di essere.

l'argomento che sto per trattare è uno dei pilastri dell'outer game.
vi chiedo di prestare molta attenzione perchè se non lo farete vostro, davvero, vi mancherà un pezzo importante del puzzle delle dinamiche sociali a lungo andare.
e non basta, come al solito, capire leggendo qui, bisogna provare e riprovare nella vita di tutti i giorni, in ciascuna interazione, non importa con chi o dove.
la congruenza. questo termine che di primo acchito può non dirvi nulla, è davvero cruciale quando si tratta di interagire con gli altri. la congruenza può essere assimilata erroneamente alla coerenza, ma c'è una distinzione, netta tra le due.
coerente è chi agisce seguendo una linea di condotta che ha preventivamente dichiarato/pensato.
la congruenza al contrario, è lo stato nel quale si agisce in piena sintonia con ciò che pensiamo e diciamo. Una persona si dice congruente quando i suoi livelli di comunicazione verbale e comunicazione non verbale sono allineati.
capite la differenza?.
essere coerenti non significa essere in sintonia con quel che davvero si vuole, significa semplicemente comportarsi senza
sbavature, senza cambiamenti di rotta o ripensamenti, seguendo una strada che può, ma non necessariamente è, quella che vogliamo.
e allora, comincio già a dirvelo ora: siate congruenti. la coerenza lasciatela a chi è rigido di vedute, di mente e di idee.
la congruenza è oro, è una delle doti più rare e allo stesso tempo più ricercate negli altri.
spesso mi sento dire che essere troppo congruenti può portare, con gli altri, a situazioni non propriamente piacevoli,
poichè quando siamo davvero congruenti ed in linea con i nostri desideri, potremmo risultare troppo limpidi, potrebbero
saltare alcune convenzioni sociali, sarà difficile mentire a chi ci sta di fronte.
ad esempio, potrebbe capitare di trovarci di fronte una persona che non stimiamo e questo si vedrà immediatamente.
in questo caso le domande sono due:
perchè continuare a relazionarmi con una persona che non stimo? (il che è un eufemismo per dire che non lo sopporto
),
e soprattutto: su che basi sto giudicando l'altra persona?.
ora, non voglio entrare in lunghi e tortuosi discorsi dedicato a riguardo, ma giudicare gli altri non è mai bene, c'è sempre
un pezzo del quadro che non vediamo, non sappiamo cosa c'è dietro, cosa spinge i comportamenti altrui (salvo casi lampanti e gravi) per cui è sempre meglio astenersi da ogni tipo di giudizio, vivere le persone per quelle che sono, non cercare di cambiarle se non ci vanno bene, accettarle per come sono e comportarci di conseguenza, senz alcun tipo di rancore.
per essere congruenti bisogna necessariamente essere consci di quel che si desidera e persistere nel raggiungerlo (non
insistere, persistere appunto. c'è differenza).
il secondo passo è quello di mostrare (non dimostrare, che presume una condizione di inferiorità) che siamo persone
interessanti, divertenti, piacevoli, che possiedono la capacità di perseguire i propri desideri e i propri obiettivi senza
farsi deviare o sopraffare da segnali negativi esterni.
giusto per rendere più chiaro, non vi sto dicendo che dovete andare oltre il volere dell'altra persona, ci mancherebbe!,
quando è NO, è NO. semplicemente, non rimanere preda di eventuali dubbi più mentali che reali, non facendosi sopraffare da quello che può essere il condizionamento esterno, sociale e personale, senza essere soggetti alla realtà che gli altri
creano al posto nostro, restando confidenti e consci del nostro valore senza finzione.
già, perchè non si può fingere di essere congruenti, o lo si è davvero, o ci si tradirà in un modo o nell'altro.
non è qualcosa che si raggiunge da un momento all'altro, è una condizione che si raggiunge col tempo, permettendosi di
essere liberi, perchè in fondo la congruenza non è altro che la libertà di esprimerci senza condizionamenti, senza paure
restando consistentemente fermi sulle nostre priorità.
seduttivamente parlando la congruenza è quel qualcosa che vi fa fare lo scatto in più.
se ci mostriamo non congruenti davanti alla persona che desideriamo, l'attrazione svanisce in uno schiocco di dita, e lo
dico soprattutto per voi maschietti, le donne hanno fiuto per questo genere di finzioni, un passo falso e l'interesse sfuma
così velocemente come si è generato. congruenza è sinonimo di dominanza, di sapere quel che si vuole e di volerselo andare a prendere senza scuse, senza remore o timori, consci che ne abbiamo tutto il diritto.
capite che è una caratteristica pregna di virilità, una caratteristica tipica del leader che ha ambizioni, desideri e resta
focalizzato su essi. perdere congruenza significa cadere in balia degli agenti esterni, significa consegnare il proprio
volere e la propria determinazione nelle mani del primo che capita.
chiariamoci, non sto parlando di un gioco di forze, non c'è nessuna lotta, la seduzione è un gioco di parti, ruoli che si
scambiano, che s'intrecciano l'un l'altro, è come un ballo a due in cui ognuno fa i suoi passi nello spazio lasciato
dall'altro. congruenza non è occupare e dominare tutta la scena, è semplicemente guidare l'altro nella propria realtà, nel
proprio ballo, con polso fermo, consci che nulla ci smuoverà da questo eccetto l'eventuale ritirarsi del partner.
e fidatevi, ci sono molte più probabilità che il partner si ritiri in seguito a qualche vostra incertezza, insicurezza nel
guidare durante questo ballo, piuttosto che per disinteresse preventivo.
per fare un esempio:
un ragazzo conosce una ragazza.
parlandoci si mostra sicuro di sè, mostra di avere degli standards, di essere una preda ambita e difficile da raggiungere,
in una parola: mostra di essere una persona di alto valore. (sì insomma, una parola
)
supponiamo che il ragazzo attratto dalla fanciulla le chieda il suo numero di telefono per risentirla.
la ragazza -a sua volta- è attratta da ciò che ha mostrato il ragazzo, ma non è sicura che davvero il ragazzo sia davvero
come ha fatto credere di essere, e quindi lo metta alla prova, inconsciamente, mostrandosi titubante a lasciargli il numero.
ora, il ragazzo, incontrata questa sottospecie di rifiuto, non si mostri congruente, cambi atteggiamento, tradisca un
comportamento bisognoso, le chieda il numero con insistenza cercando di trovare spiegazioni razionali affinchè lei si
conceda. BOOM! l'attrazione scende, la ragazza capisce di avere di fronte una persona di basso valore sociale che non ha la libertà di comportarsi congruentemente ai suoi desideri. e non vissero felici e contenti.
cosa avrebbe dovuto fare il ragazzo se fosse stato congruente?.
sarebbe restato calmo, avrebbe potuto anche lanciarle un commento che la smuovesse emotivamente (a me verrebbe un semplice "di cosa hai paura?"), e avrebbe mantenuto un comportamento in linea con quella che è la sua realtà: standards elevati e sicurezza in se stesso.
perchè?.
perchè non ha paura di perderla, perchè ciò che dice è espressione di ciò che è, c'è sintonia con ciò che pensiamo e diciamo. per riprendere la nostra definizione iniziale: Una persona si dice congruente quando i suoi livelli di comunicazione verbale e comunicazione non verbale sono allineati.
per dirla in modo banale: NON FA, SEMPLICEMENTE E'.
ci siamo?.
è un esempio un po' contorto, ma credo possa rendere bene l'idea di cosa intendo per congruenza.
per quanto riguarda l'attitudine femminile a mettere alla prova chi hanno di fronte in modo conscio o inconscio, fateci
l'abitudine, è qualcosa di naturale. ma ne parleremo approfonditamente più avanti.
un abbraccio miei cari.
aptero.
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(5 voti)







coerente: che agisce conformemente al proprio pensiero; che non esprime contraddizione
congruenza:convenienza, proporzione di una cosa con un’altra
e ancora : “Il termine congruenza è usato per descrivere una situazione in cui la persona che comunica ha allineato tutti i suoi canali d’uscita in modo che ciascuno di essi rappresenti, trasporti o convogli lo stesso messaggio o un messaggio compatibile. Quando tutti i canali di uscita di una persona (postura e movimenti del corpo, tono e ritmo di voce, parole) rappresentano lo stesso messaggio o messaggi compatibili, diciamo che la persona è congrua. L’esperienza che gli altri hanno dell’essere umano congruo è di solito descritta in termini come questi: ha spiccata personalità, sa quello che dice, è carismatico, dinamico e una sfilza di altri superlativi….” (Bandler & Grinder La struttura della magia).
….Quindi, se ho ben capito, la coerenza potrebbe comunicare talvolta sproporzione negli aspetti di una comunicazione? in sintesi tu volevi esprimere questo: coerenza=rigidità e congruenza=flessibilità ?
KingHJ ha scritto:
questa definizione potrebbe andare bene, ma è parziale, poichè non comprende altri tipi di coerenza quali ad esempio quella relativa ad azioni, dichiarazioni, promesse etc. che possono discostarsi notevolmente dal pensiero, dal volere reale di chi li mette in atto.
ricordo che la coerenza non necessariamente presuppone un desiderio genuino di seguire la strada intrapresa, spesso può essere forzata dal semplice desiderio di non contraddirsi.
questo è esatto.
poichè chi è congruente è più sincero e naturale degli altri che sono condizionati dall’esterno, chiaramente risulta di grande personalità. in realtà, è semplicemente e genuinamente se stesso.
[per la serie: se tutti fossimo congruenti, non ci sarebbe nulla di speciale nell’esserlo.
in parte.
per dirla meglio:
la coerenza è un ordine solo apparente tra ciò che sei internamente e ciò che esternamente mostri.
la congruenza è un ordine reale tra interno ed esterno.
rileggendo la definizione di congruenza in geometria, ho capito esattamente ciò che vuoi esprimere in questo articolo…”voglio il tuo numero” è come se fosse una figura geometrica alla quale è congruente la figura “di cosa hai paura?”,tradotto in figura immaginiamo una L rivolta a destra e una rivolta a sinistra…. noi siccome sappiamo che “di cosa hai paura?” è equivalente “voglio il tuo numero”(sono “tutte e due figure a L”), otteniamo il numero(cioè “vediamo che le due L hanno le stesse proporzioni”).
KingHJ ha scritto:
un’interpretazione ardita ma efficace, complimenti.
mi piace.
lo senti che vogliono dire la setssa cosa?, sono sulla stessa lunghezza d’onda: “io so quello che voglio e non ho problemi a mostrarlo. tu hai qualche timore?, ocme mai?.”.
riprendendo la tua metafora delle forme geometriche, mancare in congruenza è come cambiare l’immagine, la forma di noi in corsa, gli altri resteranno come minimo turbati, ci crederanno multiformi, sfuggenti negativamente, quasi nasocndessimo qualcosa.
il nascondersi per paura di mostrare debolezze è il primo passo per essere deboli.
grande King
@ aptero:
che poi, il solo fatto di riconoscere due figure congruenti, è rispetto e soddisfazione degli interessi reciproci, una manovra unilaterale verrebbe rigettata in tronco dalla parte opposta (perchè la “L rivolta a sinistra” se si sente dire “sei rivolta verso destra” immediatamente afferma “non è vero”). il problema del non rispetto, cioè come dici tu, del nascondersi e quindi del non guardarsi (respicere), non si verificherebbe se fossimo inseriti in un sistema che smette di valorizzare le cose più delle persone, il “metallo giallo” più dei volti, delle mani, dei sorrisi.
Penso che questo sia uno dei migliori post… Io sono congruente, sempre, però quando devo andare da una tipa che mi piace allora “faccio uno scivolone” e non so più chi sono e perchè sono al mondo…
La prossima volta proverò come avete detto voi in un altro post a vedermi vecchio e deluso dai miei sbagli.
Grazie di tutto ragazzi!
Caro Aptero,
buono questo articolo ; ancorchè l’ esposizione sia un pò involuta (non avertene a male, qualche critica costruttiva devo pur farla!), ha il merito di esporre un concetto di straordinaria importanza :
SI SEDUCE PER CIO’ CHE SI E’ , NON PER CIO’ CHE SI FA.
Si potrebbe allora essere tentati di credere : ma se io non “sono”, come faccio ? Invece,fortunatamente, la buona notizia è che attraverso il lavoro di miglioramento su sè stessi, se non si “è”, si diventa !
Ciao
Shark72 ha scritto:
figurati, le critiche costruttive sono una manna dal cielo. di solito la gente o sta zitta o spara a zero
cosa intendi per involuta?.
ma sono curioso
mmm. perchè diventare?.
tutti SIAMO COME DOVREMMO ESSERE QUANDO NASCIAMO.
poi lo sappiamo bene, si cresce, l’educazione, le esperienze negative ecc ecc
e ci si ritrova tutti ammaccati, insicuri, deboli.
si tratta solo di ripulirsi, curarsi le ferite, ed intraprendere un percorso che ci faccia RISCOPRIRE chi siamo e RICORDARE quello che abbiamo dimenticato.
come dico spesso, è tutto lì, c’è già tutto quello che ci serve dentro di noi.
manca solo l’esperienza, che ci faccia accorgere delle qualità che possediamo. e se l’esperienza non arriva da sola, per caso, nella vita, non resta che procurarcela da noi.
questo, è per me, il miglioramento personale: indurci ad esperienze positive che ci risveglino.
@ aptero:
Caro Aptero,
grazie della pronta risposta innanzitutto. Sul fatto che noi nasciamo come dovremmo essere, in parte lo trovo corretto, tuttavia esiste a mio avviso una componente “genetica” difficilmente modificabile. E’ un pò come dire che tutti noi nasciamo con insite in noi le potenzialità per avere un fisico armonioso, ma poi tra sedentarietà e alimentazione scorretta, fumo, alcool, ecc. , alla fine assumiamo un aspetto che non è davvero il nostro. Allora andiamo in palestra per ritrovare la retta via, ma ci sarà sempre chi è più o meno geneticamente dotato, e quindi a parità di impegno nell’ allenamento e nell’ alimentazione, i risultati potranno essere molto diversi. E nel campo delle relazioni sociali per conto mio funziona allo stesso modo : ciò non toglie che ciascuno di noi, dal proprio punto di partenza, possa comunque migliorare tantissimo.
Veniamo al perchè dell’ esposizione involuta . Tu scrivi :
“la congruenza può essere assimilata erroneamente alla coerenza, ma c’è una distinzione, netta tra le due.
coerente è chi agisce seguendo una linea di condotta che ha preventivamente dichiarato/pensato.
la congruenza al contrario, è lo stato nel quale si agisce in piena sintonia con ciò che pensiamo e diciamo” .
Non è granchè chiaro questo periodo, tra le due definizioni non si veder tutta questa differenza, e anche tutto il seguito della dissertazione, fino al capoverso scritto in verde, è un pò macchinoso e non aggiunge molto. Dopo va meglio.
Sarebbe stato meglio dire semplicemente , dopo aver illustrato cosa significa essere coerenti, dire che si è anche congruenti quando i vari livelli di comunicazione sono allineati, e che se si è congruenti si è anche coerenti ma non è detto che valga l’ inverso !
Infine, l’ esempio della ragazza e il numero di telefono non mi sembra particolarmente calzante : se si dimostra atteggiamento bisognoso dopo aver fatto DHV, oltre che congruenti, non si è nemmeno coerenti, secondo le definizioni che hai dato sopra !
Ciao
@ Shark72:
Ehi Shark !!
il concetto per cosi dire “rivoluzionario” di questo sito è la convinzione che tutti gli esseri umani essendo animali “sociali” nascono con una predisposizione alla socialità appunto, ed anche alla seduttività …
Tutti sanno sedurre perchè la seduzione è innata, quindi si tratta di sfoltire, di togliere le erbacce, quindi più di accettarsi che di “cambiare” o “migliorare” tout court ..
Anche perchè nessuno conosce l’esatto significato del termine “migliorare”: un miglioramento può essere tale per una persona e può essere il suo contrario per un altra.. se si insegue il miglioramento ci si inserisce in un inferno senza uscita..
Del resto se ci pensi il termine migliorare è molto attraente per chi vuole per forza “piacere” agli altri..
Perchè per forza “migliorare” o “cambiare” questo è un falso concetto, un mito, che ci hanno schiaffato in testa con violenza gli americani..
Se tu mi parli di inseguire un ideale di moralità e tendere alla perfezione come essere umano (anch’essa poi totalmente relativa) allora è tutto un altro discorso..
Ma se parliamo di seduzione spesso, ad esempio, sono addirittura i difetti, che chiudono “l’affare”, pensa a scrittori “maledetti” o a vari pazzi scriteriati nella storia quanto successo hanno avuto con le donne; così come hanno avuto successo anche eroi buoni..
In realtà migliorare in sè non significa NULLA..
Solo sviluppare la propria personalità in TOTO (difetti compresi) significa qualcosa..
Spesso i tentativi di miglioramento si risolvono in un tentativo di apprendere sempre più abilità su abilità, sperando che cosi facendo si diventi più attraenti..
Se poi mi parli di migliorare nel senso che se sei un assassino devi imparare a non uccidere le persone.. allora CERTO!! Ma finchè non fai DELIBERATAMENTE del male nè a te stesso nè agli altri .. il problema non si pone nemmeno..
Molte persone se migliorassero alcuni loro difetti, sarebbero molto meno affascinanti.. Perchè? perchè l’unicità della personalità è data anche in gran parte dai difetti!!
Se una persona ad es. secondo un’altra, ha il “difetto” di essere aggressivo nelle conversazioni, secondo un’altra ancora quello può essere ciò che rende il tizio in questione .. irresistibile.
Mi sto dilungando troppo, questo articolo nel forum spiega tutto:
http://www.seducere.com/forum/showthread.php?t=461
Shark72 ha scritto:
vedi, il tuo discorso potrebbe anche essere giusto, ma parte da un presupposto a me ormai estraneo: il confronto.
il fatto che uno abbia una fisicità diversa dall’altro, come nel tuo esempio sulla palestra, parte appunto da un presupposto di confronto tra una persona con una determinata fisicità, e un’altra persona presa come modello, o addirittura un ideale di persona sostanzialmente irraggiungibile.
io sono di un parere diverso.
ha enormi margini di miglioramento.
la vita di ognuno è un percorso a se stante, unico, differente dalle vite degli altri, anche di quelli più vicini a noi. per cui il confronto è inutile, fuorviante.
tu mi parli di limiti genetici. non ho conoscenze in merito, per cui non posso darti una risposta, ma sono convinto che indipendentemente da questo, ognuno debba essere cosciente del suo punto di partenza, e muovere i suoi passi in una direzione precisa, decisa tendenzialmente a priori. quanto andrà lontano?, dipende da tantissimi fattori, e l’ultimo dei fattori che bloccano una persona sono i suoi limiti oggettivi, invalicabili. a quelli non ci arriva quasi mai nessuno. ecco, sì magari a livello sportivo un po’ di più, ma in campo relazionale l’uomo è tendenzialmente un cerebroleso
e ti dirò di più: non sono asoslutamente convinto che abbiamo dei limiti caratteriali o degli elementi della nostra personalità immodificabili, perchè parte dle nostro DNA.
tutto si plasma, ogni nostro aspetto può cambiare con un po’ di lavoro e determinazione.
io ne sono la prova, lo dico spesso. ero profondamente diverso da come sono ora, eppure con il tempo e con l’impegno sono cambiato. e posos migliorare molto ancora.
il discorso quindi in definitiva è: sì, tutti abbiamo dei limiti, ma sono talmente lontani, che potremmo arrivare a stancarci noi di migliorare, prima ancora di trovarli.
ok.
lo so, è un passaggio un po’ oscuro, io stesso ho avuto alcune difficioltà a spiegarlo, perchè sentivo la differenza tra congruenza e coerenza in modo istintivo, ma non riuscivo a trovare le parole esatte per descriverlo.
ora, potrei descrivertela così: la congruenza è lo stato in cui si trova una persona che pensa e agisce in modo armonico e coerente in tutto ciò che fa.
la coerenza, al contrario è riferibile alla singola situazione, per cui una persona potrà essere coerente in una situazione, ma non essere congruente. al contrario una persona congruente, sarà sempre coerente. perchè?, perchè la congruenza è sintomo di un armonia interna, mentre la coerenza no, può essere anche solo autoimposta dal soggetot in un determinato frangente, senza essere sentita davvero.
e sì, come hai detto bene, se si è congruenti si è anche coerenti, ma non è detto che valga l’inverso.
l’esempio non verteva sulla differenza tra coerenza e congruenza, semplicemente intendeva descrivere la congruenza che come abbiamo detto entrambi sopra, ha come sintomo evidente all’esterno la coerenza.
semmai tutt’al più, gli esempi mostrano una coerenza protratta nel tempo dietro la quale potrebbe esserci congruenza, ma noi non lo possiamo sapere.
ora, non è possibile fare un esempio di congruenza stretta poichè l’unico risultato evidente all’estenro della congruenza è la coerenza costante della persona nelle situazioni che lo riguardano.
la congruenza è un fattore interno, psicologico, non c’è esempio che possa essere fatto che provi una congruenza interna
allo stesso tempo però, in un’interazione, l’altra persona può sentire in modo istintivo mancanza di congruenza nella persona che ha di fronte, ma tutto ciò è irriproducibile con un esempio scritto.
spero di essere stato più chiaro.
grazie delle critiche.
un abbraccio.