L'Autore
aptero ha scritto questo articolo il giorno 25 novembre 2009.
Visualizza tutti i suoi articoli.
Strumenti
Categoria: Appendici, Relazioni lab.
Questo articolo ha 22 Commenti. Scrivi il tuo
Visualizzazioni: 786
Condividi via Email
Stampa questo articolo
Tags
Articoli Correlati
Italiane Vs. Straniere: Finalmente la verità.
Riprendo in mano la rubrica dedicata alle relazioni, quest’oggi, per parlarvi di un argomento scottante, che farà venir fuori molte polemiche. Ma come sapete il politicamente corretto non fa per noi, qui si dicono le cose senza tanti fronzoli, cerchiamo di dare voce all’opinione comune per analizzarla, scomporla in pezzi, e farci qualche domanda.
L’obiettivo?, trovare uno straccio di verità, quantomeno una traccia d’interpretazione di quel che ci accade, e di come migliorarlo.
Questo articolo è rivolto –come sempre- ad entrambi i sessi. Vorrei che anche le fanciulle lo leggessero, ci ragionassero un attimo, e perché no, lasciassero le loro impressioni, dato che le coinvolge in prima persona.
Bene, fatte le dovute premesse, è ora di buttarci: oggi parliamo di quel tanto conosciuto luogo comune che si sente pronunciare -abbastanza spesso direi- da schiere di ragazzi scontenti, che non riescono ad avere delle relazioni soddisfacenti con le signorine.
“le ragazze italiane si concedono troppo difficilmente”, per non dire “pensano di averla solo loro”
.
Ok. Parlo ai maschietti ora, quante volte l’abbiamo sentito dire?, e quante lo avete pensato?.
Ma è davvero così?. Ho cercato di capire i motivi, il perché di quest’idea diffusa (forse ho cercato fin troppo
), e sono arrivato alla conclusione che sì, esiste effettivamente una differenza, tra la mentalità italiana e quella estera.
N.B.
Vi annuncio che generalizzerò fino all’esasperazione il concetto di “ragazza italiana” e “ragazza straniera” solo ai fini della chiarezza. So benissimo che nella realtà esistono infinite sfumature, che molte ragazze si comportano effettivamente in modo diverso da come descrivo qui, ma è innegabile che la maggior parte, si comporta in questo modo, insomma, che è una tendenza diffusa.
Perché?.
In italia, la cultura, la nostra stessa educazione, è stata influenzata dall’impostazione di vita cattolica. Se una volta -generalmente- una ragazza aspettava il matrimonio vergine, ora è fondamentalmente rimasto il retaggio di quella vecchia cultura. E non parlo del “la prima volta deve essere speciale”, no, quello è un desiderio più che logico, gli stessi ragazzi, spesso, condividono quest’idea.
Parlo invece dell’attesa a concedersi, in ogni nuova relazione, o frequentazione che sia, tipica femminile, che qualsiasi ragazzo avrà vissuto.
Mettiamola così. Vai all’estero, che sia Spagna, America, Australia, Russia, Inghilterra, conosci una ragazza che ti piace, la frequenti, ed in modo naturale, spontaneo direi, è facile che appena si presenti l’occasione, il sesso sia il normale risultato dell’attrazione da parte di entrambi.
Non voglio parlare di tempi, perchè sarebbe ottuso, oltre che squallido, e perché in realtà il problema non è il tempo. È tutto quello che c’è intorno al tempo, a fare acqua.
Parliamo della ragazza italiana media.
comincia a fare le prime esperienze, ad avere le prime cotte all’inizio dell’adolescenza (molto spesso prima dei ragazzi, che ancora pensano ai videogiochi ed ai Simpson
) ed anche per questo, oltre che per una predisposizione propria femminile, sviluppa generalmente una consapevolezza delle relazioni, un’acutezza superiore rispetto alla compagine maschile.
Poi, arriva il momento della prima volta, le età possono essere differenti, ma da lì in poi qualcosa cambia. La paura viene loro meno, cominciano ad apprezzare le relazioni, il sesso, e c’è un periodo di libertà, in cui non c’è spazio eccessivo per il timore di perdere le persone con cui si vivono le relazioni, in cui non c’è la paura di concedersi.
Quella arriva dopo, a seguito delle prime delusioni.
Finisce una storia, una frequentazione, poi un’altra, e un’altra ancora, la ragazza comincia a farsi delle domande, si chiede se per caso non stia sbagliando qualcosa, “non è che forse devo fare come dice mia madre, e aspettare, aspettare quello giusto?”. Qui cominciano i guai. Io la chiamo “sindrome da presa in culo”. perdonatemi la completa assenza di finezza, ma è proprio questa la frase che si sente più spesso “non voglio più prenderla in quel posto, ho sofferto troppo” ecc ecc. (è emblematico anche che si usi tutti la stessa espressione, è sintomo proprio che siamo in presenza di un modo di pensare diffuso).
Fermiamoci qui ora,più avanti con l’età arriverà un’ulteriore evoluzione, dettata dal desiderio di accasarsi, di trovare finalmente una persona con cui condividere la propria vita (e come sappiamo quel momento si è progressivamente spostato di qualche anno)per cui il discorso cambia. Le dinamiche che convenzionalmente potremmo definire dai 30 anni in poi sono diverse, si complicano evidentemente (matrimonio, figli, sopravvivenza della famiglia) e le tratteremo più avanti.
Rimaniamo invece al momento delle prime delusioni.
La ragazza tende a chiudersi in se stessa, comincia a perdere fiducia nel genere maschile (e c’è chi fa fatica a riacquistarla con gli anni), prevale l’insicurezza.
il discorso si complica, entra in gioco il bisogno (apparente) di avere certezze, di avere accanto una persona di cui potersi fidare ed alla quale essere sicure di potersi concedere.
In questo modo s’instaura un meccanismo perverso per cui la ragazza mette alla prova l’uomo di turno, ed in modo spesso inconscio, altre volte molto consapevole, cerca di provarne la sincerità d’intenti, per capire se potersi fidare. Tutto questo necessita di tempo, ed il tempo stesso finisce per diventare uno strumento di prova, per capire quanto davvero ci tenga l’altro, senza comprendere che tutto ciò spesso serve solo ad aumentare la frustrazione del ragazzo e l’investimento emotivo della ragazza.
Già, perché i due continuano a frequentarsi, e, salvo che la cosa non finisca per altre ragioni, se i due rimangono attratti l’un l’altro, la seduzione naturale compie il suo corso, il tempo trascorso assieme fa spesso nascere attaccamento, sintonia, e cementifica i sentimenti.
Ora, molte volte succede che proprio per questo motivo, ad un certo punto, la ragazza spinta dall’attaccamento, mandi all’aria tutti i suoi propositi e si conceda.
Ed è qui che nasce il concetto di batosta, di “presa in culo”, le volte –perché per fortuna succede a volte- che il ragazzo sparisce, e la ragazza si sente tradita, stupida, per aver creduto di potersi fidare, usata. È così che si sente, vero?.
Volete sapere il perché di questo comportamento maschile?.
È semplice, il ragazzo capisce subito, quando conosce una ragazza, se gli interessa (come la stessa ragazza d’altronde), e spesso anche quanto potrebbe interessarle in futuro. NON E’ QUINDI IL NON CONCEDERSI SUBITO DELLA RAGAZZA A CAMBIARE L’INTERESSE E ATTACCAMENTO CHE PROVA VERSO DI LEI.
- Che la ragazza si conceda o no, il ragazzo proverà comunque lo stesso grado di attrazione.
Per chi vuole approfondire, ho parlato in lungo e in largo di come pensa un uomo QUI, sfatando anche il mito tutto femminile secondo il quale “gli uomini vogliono solo quello, loro non cercano mai volutamente una storia” ecc.
Torniamo a noi, e la ragazza all’estero?.
Lei vive molto meno questo problema, non compie questa parabola.
E come mai?.
Come abbiamo detto prima, la ragazza straniera non si limita eccessivamente quando si tratta di concedersi. Per dirla senza fraintendimenti: se un ragazzo le piace, molto probabilmente dopo che lo avrà conosciuto abbastanza, gli si concederà come normale risultato dell’attrazione da parte di entrambi.
“Sarà mai che le ragazze straniere non hanno delusioni?, sarò mica io l’unica stupida?”
No, ne hanno anche loro, come tutti, non è quello a cambiare.
E allora cosa?.
A cambiare è l’attaccamento, l’investimento emotivo della ragazza al momento di concedersi.
Concedendosi prima, -semplicemente quando sentirà il desiderio di farlo senza cercare a tutti i costi una fiducia e delle certezze che non potrebbe avere in poco tempo e comunque non prima di aver condiviso determinate esperienze con il ragazzo- non correrà il rischio di enormi delusioni o false promesse da parte maschile. Dato che so, non essere esente da colpe il sesso maschile, colgo l’occasione per scoraggiare vivamente i ragazzi dal fare promesse di questo genere, dato che in quel modo si prendono in giro due persone, la ragazza, e voi stessi, costringendovi a sopportare situazioni che non volete veramente. Quindi fatelo per voi stessi, per la vostra salute mentale, oltre che per la persona che avete di fronte. Non è fare sesso con una persona in più o in meno a cambiarvi la vita, soprattutto poichè non è una persona che vi piace davvero, dato che dovreste fingere di volere altro.

Detto questo, mi pare chiaro quale sia la sorgente di tutti i problemi, l’incomprensione riguardo come ragionano entrambi i sessi.
È chiaro che per la ragazza all’estero la delusione ci potrà essere ugualmente, ma sarà di entità inferiore, e non la spingerà a chiudersi maggiormente a riccio, a diffidare in modo ancora più forte.
Tutt’al più questo modo di agire porterà maggiore promiscuità, ma con le dovute precauzioni il problema si aggira
E poi parliamoci chiaro, il sesso è una componente importante in una relazione, e diventa anche un modo per capire quanto effettivamente nel lungo periodo possiamo stare bene con una persona.
Tornando al discorso sulla diffidenza, il fatto che la ragazza si chiuda temporaneamente in se stessa a seguito di una delusione, è un comportamento assolutamente naturale e umano, succede anche all’uomo, ma il problema sorge quando questo atteggiamento non passa con il tempo, anzi, tende a rimanere nonostante si conoscano persone nuove, altri ragazzi interessanti , così da innestare un circolo vizioso, in cui ci si vieta di vivere delle esperienze che potrebbero essere positive, per paura di stare male in futuro. In questo modo diventa dura uscirne.
Non bisogna lasciare che le delusioni limitino la nostra libertà, il nostro istinto (sempre accompagnato dal buon senso, ma credo non ci sia bisogno di dirlo), perché quello è l’unico grillo parlante che abbiamo, la voce che ci indica una strada possibile, che spesso si rivela essere anche la più giusta.
Buone esperienze a voi, babies.
_____________________________________________________________________________________________________________
ACQUISTA:
EBOOK1: APPROCCIO | EBOOK2: CONTATTO FISICO
aptero.
i Seducerini hanno letto con piacere anche:
| Bevi qualcosa? [n.1] Tequila Sale e Limone Quante volte vi è capitato di portare una ragazza o un vostro amico al bancone di un bar, per... | la centeredness: l’arte del rendersi coscienti. Credo sia giunto il momento di parlarvi... | [Lezione 1#OUT] L’Outer Game: cosa vi aspetta. Rullo di tamburi si riapre il sipario il capodanno è alle spalle mettetevi comodi, la musica... | Apre Ufficialmente L’Accademia di Seducere! Ragazzi miei, oggi è un gran giorno. Siamo orgogliosi di presentarvi la nuova Accademia di Seducere! La... |





















finalmente hai scritto il tuo nome bello evidente e in grassetto…è così che va scritto zio… la firma dell’artista sulla sua opera deve esserci e vedersi, perchè è parte stessa dell’opera, you know what i mean
ma non ho capito un punto fondamentale.. perchè le straniere sono piu’ “aperte” e si limitano meno? E’ un fatto culturale? Cioè? Cosa gli insegnano a ste ragazze?
spamy ha scritto:
sì, è prevalentement eun fattore culturale, di tradizioni.
in italia è sempre stata molto forte l’influenza che la religione cattolica ha avuto nella nostra cultura, mentre all’estero quest’influenza è stata molto ma molto più blanda. sia chiaro, non la portata del messaggio religioso, ci mancherebbe, ma l’influenza che la religione stessa ha avuto sulle tradizioni, sulle culture dei vari paesi.
in questo modo, c’è stata meno repressione degli istinti umani -a mio parere, non da tutti condiviso- e questo ha favorito la formazione di una cultura meno castrante e rigida sotto il punto di vista sessuale.
basti pensare al mancato riconoscimento -a tutt’ora- del preservativo, da parte della chiesa cattolica, con un motivo certamente preciso e rispettabilissimo, ma che ha influenzato l’educazione sessuale di molti credenti.
in più, riprendo dal catechismo della chiesa cattolica:
ora, prova a pensare quanto questi precetti possono aver influito sulla nostra cultura?.
all’estero, l’influenza religiosa è stata diversa. dopotutto la chiesa cattolica è qui, da noi, in italia, non fuori. per questo ha il peso che ha.
ma lo stesso può valere per la rleigione islamica, è palese che la religione maggiormente seguita abbia influenza sulla cultura di un popolo, non c’è nulla di nuovo in questo. tutto dipende dal modo in cui la influenza. ecco, all’estero (tralasciando appunto i paesi islamici) la religione ha un’influenza ben diversa.
perchè?.
rispondendo a questa domanda mi addentrerei in territori in cui sono poco ferrato, bisognerebbe chiedere ad un etnologo
ora, per concludere vorrei fosse chiaro che io non ce l’ho contro nessuna religione, ognuno è libero di credere in ciò che vuole e quindi seguirne i precetti con la fedeltà che desidera, la mia vuole solo essere un’analisi spassionata della realtà esistente oggi. senza dare giudizi di sorta.
potrà essere imperfetta (immagino lo sia), ma ad ora, è quella in cui mi ritrovo di più.
Interessantissimissimissimo.
Molto interessante, come al solito.
Ma mi sembra strano che nel 2009 ci possano essere ancora così tante limitazioni culturali, anche in un paese in cui la presenza della chiesa è asfissiante.
Considerando, poi, la promiscuità che gira su tutti i media, mi sembra strano pensare a una ragazza che venga condizionata dalla società nel non concedersi.
Bellissimo intervento.
Aggiungerei anche un altro caso.
Quello della ragazza che subisce la classica batosta e non solo non riesce ad uscirne fuori, ma, in cerca di consolazione o per attuare il dolore, continua ad avere rapporti con l’ex, incapace di chiudere sul serio e ad aprirsi con altri, continuando a farsi usare dallo stronzo di turno che certamente non si fa troppi scrupoli per una sveltina facile facile…e questo a volte per anni.
Dovrei farlo leggere a tante persone…tra cui molte amiche…
@ John:
Johnnone non è un fenomeno conscio ciò che provoca quel comportamento nelle nostre ragazze!!
Hai mai sentito parlare di inconscio collettivo, teorizzato dal Carl Jung, ecco senza scadere nel paranormale, il fenomeno del non concedersi, e quindi del contenersi per più o meno lunghi periodi di tempo, fa parte della nostra cultura esattamente quanto ne fa la pasta!!
E’ una cosa quasi irrinunciabile. Io per altro non biasimo troppo il non concedersi subito delle ragazze italiane. Perchè sono convinto tra l’altro che un po’ di attesa aumenti il desiderio, e ci faccia innamorare delle ragazze più difficili.
Più che altro biasimo l’altra cosa che ben spiega aptero cioè il non vivere più nessuna esperienza pienamente per la semplice paura di farsi male di nuovo. Quando anche farsi male fa parte del gioco, ed anch’esso è VITA!
Tra l’altro nel non concedersi da parte loro, io vedo anche un altro vantaggio per noi maschi italiani, noi italiani diventiamo cosi bravi nell’arte della seduzione, che non ci sono cazzi all’estero, sbaragliamo con un schiocco di dita:
1) perchè siamo più affascinanti con la nostra cultura passionale latina
2) perchè siamo semplicemente più bravi nella seduzione, e lo siamo proprio perchè le nostre amate donzelle ci pongono sotto un allenamento da forze speciali quando si tratta di sedurle
…videogiochi e simpson?io a 13 anni non riuscivo ancora a distinguere Goldrake da Mazinga…

Cmq sono completamente d’accordo con Aptero, per opinione personale però, riguardo la questione della religione cattolica io le darei la quasi totalità della colpa…in effetti, col Vaticano vicino, ci si può immaginare tranquillamente l’enorme presa della religione sulle vite della maggior parte delle persone, il che sarebbe un bene se la stragrande maggioranza dei suoi concetti non fossero così limitanti per l’uomo…Purtroppo…Eppure ultimamente mi sta capitando di notare che questa “presa” si stia pian piano allentando, sembra che si stia passando da un’estremo all’altro, e che le ragazzine di adesso stiano partecipando a una sorta di “sagra della gnocca” dove vince chi la dà via prima…Alcune di queste hanno una vita sessuale da far impallidire Cicciolina!
Aaahh, i giovani d’oggi…:D
Uff, voglio anche io il mio avatar quando posto i commenti!
ciao,
Beh avendo vissuto 1 anno all’estero non posso che confermare quello scritto….
tanto che venivo usato come “gigolò” da un gruppo folto di amiche..(pensa ciò che coinvolgiemento emotivo avevano queste!)
Ah una cosa su cui credo molto e quella di “Non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te”.. per cui è meglio evitare di mentire e intortare una (ammesso che ci si riesca) con promesse false solo per una pocciata!
LoSpagnolo ha scritto:
Dajeeee
@ aptero:
Bellissimo messaggio subliminale all’inizio dell’articolo!
C’è la gnocca che ti guarda, e la prima frase è: “Riprendo in mano” XDD
@ Michele: grazie caro
@ John:
purtroppo però è ancora così. la promiscuità di cui parli è presente durante l’adolescenza (15-16 anni) ma cala in modo sostanzioso dopo le prime delusioni.
il discorso riguardo i media è un po’ complesso, tendenzialmente le dinamiche mostrate dai media sono ben diverse da quelle reali.
@ FreeMan: sì, esempio calzante. quella è una situazione estrema, ma che mostra molto bene l’insicurezza e il timore nel creare nuovi rapporti, che spingono addirittura a continuare un rapporto ormai al cpaolinea.
@ Break-ya: basta che ti registri anche sul blog, e puoi settare il tuo avatar
@ Roworld: saremmo ben lieti di leggere riguardo la tua esperienza sul forum, se ti va.
Molto interessante, anche io avevo formulato ipotesi al riguardo, giungendo alla stessa conclusione che le italiane si fanno troppi problemi e sono acidissime. però la mia spiegazione verteva in una sorta di giustificazione per loro: i contatti con le ragazze straniere che ho avuto all’estero infatti erano prevalentemente affrontati in un contesto in cui io mi sentivo “in vacanza” cioè molto più menefreghista rispetto a eventuali figuracce e quindi più “come va, va”. e stessa cosa per loro. erano spesso ragazze in viaggio, magari in un ostello, magari studentesse internazionali,
oppure ragazze che dalla provincia si trasferivano nella capitale. in sostanza tutti soggetti che non potevano risentire di quella che ho chiamato “sindrome da paese che parla”. invece spesso ci si ritrova nella propria città di provincia a relazionarsi con persone che sono completamente assorbite dalla routine e dalle preoccupazioni quotidiane, che affogano in un mix di paranoie iperboliche. la maggior parte delle volte queste ragazze vivono anche con i loro genitori e questo di sicuro non le aiuta a sentirsi indipendenti e non osservate. il conoscere almeno di vista tutti quelli presenti in un determinato bar o locale per me crea anche un freno a essere più spontanei/e.
a riprova di questo è facile vedere ragazze italiane che nei famosi ostelli di cui parlavo prima la danno (rigorosamente a non italiani). anzi, non mi pare che si comportino molto diversamente dalle famose “ragazze straniere”.
certo resta il fatto che l’Italia resta un paese difficile e qua siamo tutti d’accordo!
@ Caesar:
se vuoi un esempio lampante del mio discorso, posso dirti che la più grande differenza tra italiane e straniere sta nel fatto che le straniere dimostrano il proprio interesse in modo palese, il più delle volte. al contrario le italiane hanno sviluppato una sorta di strategia del “non mi espongo mai per prima” che cambia notevolmente la seduzione. poi è chiaro che ci sono sfumature: in Olanda le ragazze ti slatano letteralmente addosos mentre magari in Francia si limitano a fissarti senza tregua
C’è anche da dire che (almeno in Italia) sento di molti ragazzi che se vogliono avere una relazione “seria” con una ragazza, il requisito principe è che lei nn si dia facilmente all’inizio, perchè sennò la bollano subito come una “facile” e non si fidano!! Quindi il problema di mentalità non è solo delle ragazze, ma anche dei ragazzi, che pensano “così come hai fatto con me, sicuramente farai con tutti gli altri”, e il loro senso di possesso e conquista viene meno. Poi ecco, magari all’estero tutti si comportano diversamente perchè viene meno ALL’INIZIO la possibilità di una relazione duratura, e ci si sente meno giudicati…
concordo in parte l’articolo postato.il retaggio cattolico agisce nell’inconscio di molta gente ma da qui a definire “suore” tutte le ragazze italiane ce ne passa..
io penso che i problemi italiani siano altri. per prima cosa lo stare sempre in gruppo:in italia ci si muove sempre in gruppo e se non sei nel gruppo,le tipe te le scordi molto spesso.inoltre sembra che molti aspettino di essere introdotti in un determinato gruppo per conoscere una ragazza …cosa che avviene raramente data l’invidia delle amiche presenti nel gruppo.
questo almeno è quello che succede nella mia città (medio-grande del nord) ma penso sia così un pò ovunque.aggiungiamo anche che anche le tipe più insulse,noiose e nemmeno tanto belle se la tirano come fossero modelle e il quadro è completo..fortunatamente ho avuto occasione di stare con ragazze straniere e quello che noto sempre più è che, soprattutto quelle del nord,sono più dirette e hanno meno fronzoli delle italiane:o piaci o non piaci.non esistono le classiche “prese per il culo” o “tiriamo il guinzaglio così vedo quanto ci tiene a me”.e non parlo solo di situazioni “da vacanza”,dato che ho anche vissuto all’estero e ho avuto relazioni più o meno durature con ragazze straniere.
ricollegandomi a quanto scritto,penso che l’influenza della chiesa conti ma solo in minima parte:ritengo più preoccupanti i modelli propinati dalla tv e da tronisti vari:ormai conta più lo status,i soldi e le conoscenze che uno ha piuttosto che l’attrazione vera e propria..
Semplicemente le italiane hanno paura di una cosa soltanto….cosa diranno gli altri di me se la do subito? E non parlo di cosa penserà il ragazzo a cui la darebbero, ma di tutto il resto della gente perchè prima o poi si verrà a sapere (a Napoli si dice “Non si viene a sapere soltanto quello che non succede”). Le straniere sono meno soggette al giudizio degli altri (ognuno si fa i sacrosanti cazzi propri..) e poi sinceramente culturalmente la cosa è vista come normale, quindi nulla da dire.
Le italiane una volta all’estero dove nessuno dei loro storici amici pettegoli saprà nulla, sono le peggiori maiale….avendo anche io vissuto allestero posso dire con sicurezza : Chi sono le donne più facili? Russe?Inglesi? No le italiane all’estero!!!!!
“più avanti con l’età arriverà un’ulteriore evoluzione, dettata dal desiderio di accasarsi, di trovare finalmente una persona con cui condividere la propria vita”
…bella sta storia. Cazzata. Più si avvicinanao al muro più diventano disperate. Una 19enne non è come una 33enne. Il resto sono razionalizzazioni
Don ha scritto:
mi spiace dirtelo, ma stai sostenendo la mia stessa tesi
perche’ una donna a 33 anni dovrebbe essere “disperata”?
perche’ vorrebbe accasarsi (magari gia’ da tempo) ma non riesce a torvare l’uomo giusto.
che poi questo sia sbagliato, che la pressione della societa’ odierna sulla donna single a 30 anni sia un fattore negativo (che imo si sta dissipando lentamente con le nuove generazioni) cio’ non toglie che arrivate ad una certa eta’ le donne sentono il campanello d’allarme e cercano di accasarsi.
anche qui sto generalizzando un poco, ma se non si generalizza, non si va avanti
Io nn penso sia scoretto dire k le ragazze straniere principalmente quelle del est siano “facili” . Il tutto sta nel modo in cui siamo state cresciute ma sopratutto la mentalità della gente . Voi italiani siete chiusi su determinati argomenti appartire dal influenza che ha la chiesa e la religione cattolica che suscitato delle ideologie prp che spesso portano ad essere “difficili” le ragazze italiane e a far sembrare noi ragazze straniere “facili” solo Xk il modo di pensare e visto da un altra prospettiva , ogni stato ha le sue usanze le sue credenze e i suoi modi di fare !detto ciò nn si può dire k ci sn etnie facili o ragazze difficili , tutto sta nel modo in cui si vede la propria visuale , un italiano/a vede una straniera una poco di buono solo Xk e Piu sfacciata e Piu determinata e Xk nn si fa problemi ad esporre quello che sente in modo chiaro e lineare ,tutto qst crea delle credenze sbagliate secondo un mio parere Cmq nn e detto k noi straniere la diamo subito e nn ci facciamo rispettare anzi e il tempo di durata k cambia e il modo in cui vediamo le cs fin dal inizio noi osserviamo e sappiamo Piu o meno cosa stiamo affrontando Qnd siamo cn i piedi x terra e nn ci facciamo illusioni tutto qui .
Nel caso lo voleste sapere sono bulgara